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contributo inviato da Riot il 30 agosto 2009

Facendo un pò di ordine a casa, mi è capitato fra le mani uno dei giornali che quando si è in vacanza sotto l'ombrellone, e quindi si ha tempo per leggere, si comprano ogni mattina. Mentre lo stavo portando nel cestino della carta, lo ho aperto. Ho visto questo articolo:
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/08/06/guzzanti-smentito-dal-colle-nessun-intervento-sui.html, di cui riporto i passi che più mi hanno colpito:

Uragano Paolo Guzzanti. Prima accusa Berlusconi di essere «un gran porco». Poi gli imputa di «aver corrotto la femminilità italiana schiudendo carriere impensabili a ragazze carine che hanno imparato solo quanto sia importante darla alla persona giusta al momento giusto». Infine chiama in causa il Quirinale che avrebbe impedito la pubblicazione di intercettazioni dai «contenuti disgustosi» che riguardavano il presidente del Consiglio. Il Colle, però, non ci sta e interviene con una nota ufficiale per smentire tutto. Definendo «assolutamente priva di fondamento l' insinuazione secondo la quale il presidente della Repubblica avrebbe sollecitato non si sa quali direttori di giornali a non pubblicare taluni atti giudiziari che sarebbero in loro possesso».

Guzzanti, non è nuovo a critiche, anche pesanti, nei confronti di Berlusconi. È suo il copyright del termine «mignottocrazia», usato durante la composizione delle liste per le Europee, puntando il dito contro il ministro Mara Carfagna e le cosiddette «nomine di scambio»

La vicenda a cui fa riferimento Guzzanti è quella relativa ad alcune intercettazioni provenienti dalla procura di Napoli e ormai, secondo il deputato, distrutte. Il giornalista avrebbe raccolto voci, a suo dire «attendibili», secondo cui «un famoso direttore ha mostrato e fatto leggere a un numero imprecisato di persone (parlamentari di Forza Italia per lo più) i verbali che tutti i direttori di giornale hanno, ma che avrebbero deciso di non usare su sollecitazione del Presidente Napolitano». Si tratterebbe delle intercettazioni sulle quali tanto si fantasticò la scorsa estate e «in cui persone che ora ricoprono cariche altissime si raccontano fra di loro cose terribili che la decenza e la carità di patria mi proibiscono di scrivere, anche se purtroppo sono sulla bocca di coloro che hanno letto i verbali». Poi però si lascia andare e racconta quelli che definisce «dettagli disgustosi» sui rapporti sessuali del premier. Racconti che sarebbe disponibile a riferire anche ad un magistrato precisando «chi fosse il giornalista che ha fornito il materiale in lettura».

Allora sono andato sul sito di Repubblica e ho trovato un articolo del giorno dopo,per vedere come era evoluta la situazione:
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/08/08/berlusconi-non-sono-ricattabile-niente-scuse-per.html, da cui alcuni passi:

Il premier «non ricattabile», senza «scheletri nell' armadio», vittima di una «campagna di calunnie e spazzatura» non può «più sopportare un servizio pubblico che attacca il governo».

Il presidente del Consiglio ora alza il tiro, pur non citandolo, contro Paolo Guzzanti, che nei giorni scorsi ha rispolverato la storia dell' intercettazione in cui due ministre alluderebbero a presunti rapporti intimi con Berlusconi. Lui si inalbera: «Infondato, vergognoso. Non ci sono mai state telefonate, né intercettazioni, come può dimostrare la magistratura, c' è solo la vergogna per chi mette in circolo certe cose». E poi, «i giornali continuano a dire che odio le donne - chiosa - Se c' è qualcosa che adoro sono le donne, anche ministre»(e di queto ce ne eravamo accorti..).

Ora, Guzzanti è quello che si è inventato la commissione Mitrokhin e lo scandalo telekom Serbia, da cui Prodi, se non sbaglio, è uscito lindo come un panno appena lavato. Per cui non ritengo granchè affidabili le sue parole, anche quando sputtanano "accappatoio selvaggio". Ma mi ha dato il buon umore immaginare la scena: due future ministre, che i più arguti identificano con Mara Carfagna e Maria Stella Gelmini, che si chiamano, si confidano e si consigliano su come soddisfare al meglio i desideri sessuali di Berlusconi. Come due ragazzine del liceo, solo un pò più porche.

TAG:  GUZZANTI  BERLUSCONI  NAPOLITANO  INTERCETTAZIONI  CARFAGNA  GELMINI 
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http://Riot.ilcannocchiale.it/post/2320612.html


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