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contributo inviato da democratici-digitali il 27 agosto 2009

Fonte: http://democratici-digitali.com/content/i-mille-il-cambiamento-e-rinnovamento-del-pd-anche-nel-digitale

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a cura di Agatino Grillo

Francesco Costa, tra i fondatori de "i Mille" e coordinatore organizzativo del gruppo risponde a qualche domanda su Partito Democratico e politica digitale.

Democratici Digitali (DD): Buongiorno Francesco. Cosa sono "i Mille" ? Quando nasce questo movimento? Che obiettivi ha?

Francesco Costa (FC): "i Mille" sono nati nel 2007 e sono persone che sul Partito Democratico hanno due opinioni in conflitto. La prima è che possa diventare un rivoluzionario meccanismo di cambiamento e rinnovamento della politica e della società italiane, avvilite da anni di pigrizie, egoismi e scarsa lungimiranza. La seconda è che rischi di diventare invece ciò da cui si dovrebbe emancipare: la riproduzione di un sistema di autoconservazione di un establishment che ha avuto dei meriti e delle intelligenze, ma che ha smesso di trarne frutto da un pezzo. Non siamo un'associazione né un movimento né una corrente, siamo un gruppo di persone aperto e poroso, con sentire e obiettivi comuni.

DD: "i Mille" hanno deciso di appoggiare la mozione di Marino per la segreteria del PD?

FC: Sì, ma probabilmente parlare di semplice appoggio è poco. In moltissime parti d'Italia, di fatto, i Mille sono la mozione Marino: ne sono i responsabili locali, i candidati, i militanti. Inoltre, i Mille hanno lavorato ai contenuti della mozione congressuale a sostegno di Ignazio Marino.

DD: Qual è il programma dell’assemblea del 5 e 6 settembre 2009 a Roma?

FC: I Mille si riuniscono ogni anno in assemblea per fare il punto della situazione, discutere delle cose fatte e di quelle da fare ed eleggere una persona che faccia da portavoce del gruppo per il resto dell'anno. Il tutto con uno sguardo all'attualità politica: sabato 5 settembre, infatti, parleremo soprattutto del congresso, insieme a diversi ospiti e amici, appartenenti a tutte e tre le mozioni congressuali.

DD: Ho provato a fare un'analisi comparata dei programmi dei 3 candidati alla segreteria del PD sui temi delle politiche digitali (sulla base delle mozioni presentate da Franceschini, Bersani e Marino). Purtroppo dalla lettura delle tre mozioni emerge un quadro desolante: nessun riferimento o quasi alle tematiche digitali: non si parla di rete, di internet, di software (breve accenni sull'universo solo nel documento di Marino...). Avete dei suggerimenti per il futuro segretario del PD sul tema dell'innovazione e delle politiche digitali?

FC: Il suggerimento principale è sempre lo stesso: affidarsi a persone competenti per capire come rapportarsi con un tema che la maggior parte di loro non conosce per niente. Fortunatamente alcuni passi avanti si stanno già facendo: dal terribile ddl Levi sull'obbligo di registrazione per i blog siamo arrivati alla proposta di legge per la rete di Vimercati e Vita, che è tutta un'altra cosa.

DD: Alcuni commentatori sostengono che nel PD, oltre ad una contrapposizione di linee politiche, ci sia anche una contrapposizione "generazionale" (vedi ad esempio http://www.democratici-digitali.com/content/colloquio-con-stefano-quinta... ) tra chi rappresenta gli interessi di un elettorato "anziano" e chi rappresenta (al momento in maniera minoritaria) gli interessi della "nuova generazione". Che ne pensate?

FC: È vero, anche se il panorama è più sfaccettato di così: ci sono anche dei giovani che vanno matti per la Cgil, per fare un esempio.
 
DD: I partiti italiani (ad eccezione del Partito Radicale che ha una storia a sé anche nell’ambito delle telecomunicazioni politiche e dell’IDV che sembra voler far tesoro del fenomeno Beppe Grillo) sembrano molto tiepidi rispetto alle nuove tecnologie; al di là delle dichiarazioni di principio né il PD né il PDL sembrano aver capito l’importanza della "comunicazione politica digitale". Perché? E cosa succederà a questi partiti tra pochi anni quando la "generazione Internet" sarà cresciuta e sarà maggioranza nel corpo elettorale?

FC: Succederà che si daranno una mossa e vedranno di puntarci, ed è per questo che il Pd dovrebbe muoversi prima degli altri. Oggi il numero di persone esposto alla comunicazione politica digitale è grande ma è comunque una minoranza, e pure piuttosto tignosa. La direzione verso cui andiamo però è chiara: come per tutti i mezzi di comunicazione, è un problema di massa critica. Per i partiti, è un problema di lungimiranza. Una cosa che nel Pd oggi non abbonda.

DD: Che ne pensate del progetto di legge dei senatori PD Vita e Vimercati sulla neutralità della rete?

FC: Come sopra, ne pensiamo ogni bene. Peccato venga fuori quando il Pd è all'opposizione, però.

DD: Grazie Francesco e buon lavoro.

FC: Grazie a voi.

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TAG:  NNUOVO PD  IMILLE  FRANCESCO COSTA  RICAMBIO GENERAZIONALE  CONSIGLI AL NUOVO SEGRETARIO PD 

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commento di norete4 inviato il 28 agosto 2009
BENE! BRAVI BIS!

Finalmente qualcosa si muove.... e guarda caso quelli che si muovono stanno sempre dalla parte di MARINO.

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