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contributo inviato da Anpo il 27 agosto 2009

Dagli abissi (di ignoranza) del web padano arriva su facebook la apgina della "Lega Nord Mirano"in cui campeggia sotto il simbolo leghista lo slogan "Immigrati clandestini, torturali. È legittima difesa". 

Tra gli amici di questo club non c'è, per ovvie ragioni temporali, il Marchese de Sade quanto piuttosto nomi importanti dell'universo leghista come Bossi, padre e figlio, "Obelix" Boso e Roberto Cota.

Walter Veltroni ha annunciato che chiederà al Ministro degli interni di chiudere la pagina mentre il L' Osservatorio Antiplagio, blog di vigilanza sulla tv e sui media, ha scritto una lettera al presidente della Camera, Gianfranco Fini, al ministro dell'Interno, Roberto Maroni, alla polizia postale e alla Guardia di finanza per denunciare la vicenda. «Tra gli oltre 430 amici del gruppo - si legge - compaiono un centinaio di link di circoli della Lega Nord sparsi in tutta Italia, compreso quello di Milano, e di due parlamentari leghisti: il leader, nonché deputato e ministro delle Riforme, Umberto Bossi, ed il capogruppo alla Camera dei deputati, Roberto Cota. L'adesione di esponenti della maggioranza di governo ad un gruppo xenofobo fa piena luce sulle nuove norme anti-immigrazione. E conferma, se mai ve ne fosse bisogno, che la fine degli extracomunitari nei lager di ''accoglienza'' di Gheddafi o il loro annegamento in mare sono auspicati anche da rappresentanti delle Istituzioni».

Ieri proprio Fini che ha parlato alla Festa del Pd ha detto «No a politiche vagamente razziste».

La Lega sembra averlo preso in parola. Le sue politiche razziste lo sono pienamente

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