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contributo inviato da Anpo il 25 agosto 2009

Tutti noi ricordiamo i tragici eventi del G8 di Genova per i quali ancora ci sono icnhieste e processi in corso. Il più grave di questi è stato senza dubbio la morte di Carlo Giuliani colpito da un proiettile sparato dal Carabiniere Mario Palacanica.

Oggi è arrivata la sentenza della  Corte Europea dei Diritti dell'Uomo a cui avevano fatto ricorso la famiglia Giuliani. La Corte, confermando la sentenza emessa a suo tempo dal GIP Elena Daloiso, ha stabilito che il militare non è ricorso a un uso eccessivo della forza, ma ha risposto a quello che ha percepito come un reale e imminente pericolo per la sua vita e quella dei suoi colleghi. Insomma ha agito per leggitima difesa.

Inoltre i giudici di Strasburgo hanno ritenuto che, a differenza di quanto sostenuto dalla famiglia Giuliani, il governo italiano abbia cooperato sufficientemente con la Corte, consentendo di condurre un appropriato esame del caso. Nessuna violazione, dunque, dell'articolo 38 della convenzione che impone agli Stati contraenti di fornire tutte le informazioni richieste dai giudici di Strasburgo.

Infine la Corte (e qui mi si permetta un accenno polemico visto che sia il tg5 che il tg4 hanno elegantemente glissato su questo ultimo punto) ha dato invece ragione ai familiari di Carlo Giuliani riconoscendo che l'Italia avrebbe dovuto svolgere un'inchiesta per stabilire se il fatto potesse essere ascrivibile a una cattiva pianificazione e gestione delle operazioni di ordine pubblico. Per questo i giudici hanno stabilito che lo Stato dovrà risarcire 40.000 euro ai genitori di Carlo Giuliani.

Per la famiglia Giuliani questa non è certo la fine. Per Giuliano Giuliani, il papà di Carlo: «La sentenza della Corte europea dei diritti umani la possiamo considerare positiva, soprattutto nella parte in cui sostiene che l'inchiesta in Italia avrebbe dovuto valutare aspetti dell'organizzazione e della gestione dell'ordine pubblico e che non è stata adeguata nella misura in cui non ha ricercato quali siano state le persone responsabili di questa situazione. E non è cosa da poco. Noi, comunque, faremo ricorso e impugneremo la sentenza nella parte in cui non vengono messe in luce le violenze che le forze dell'ordine hanno fatto sul corpo di Carlo subito dopo la sua morte, per cercare di fare credere che il colpo fosse stato deviato. Questa sentenza esprime davvero quello che abbiamo sempre detto, e cioè che ci fu una volontà politica di creare quel disastro. Del resto anche il tribunale genovese aveva detto nella sentenza ai 25 manifestanti che buona parte della reazione dei manifestanti era stata motivata da un comportamento violento delle forze dell'ordine»

Un utente di you tube ha scritto che "Mario Placanica è da considerarsi vittima del G8 alla pari di Carlo Giuliani. Entrambi sono stati uccisi dallo Stato....Si, perchè si può anche rimanere uccisi mentalmente e non solo fisicamente".

Senza alcun spirito di polemica politica per chi governava all'epoca dei fatti e senza voler sminuire la morte di Carlo Giuliani non posso che essere d'accordo. 

TAG:  CARLO GIULIANI  MARIO PLACANICA  G8  GENOVA  CORTE EUROPEA  STRASBURGO  SENTENZA 

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