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contributo inviato da stefano menichini il 25 agosto 2009
Leggete questo James Purnell che oggi abbiamo messo in prima pagina su Europa. Lui è l'astro nascente del Labour inglese, un neanche quarantenne che se n'è andato dal gabinetto Brown non per furbizia, come tanti altri, ma per provare a ritrovare le ragioni perdute del blairismo. Questo è un suo discorso fatto a Santiago del Cile ma sembra pronunciato alla festa democratica di Genova, per quante impressionanti analogie ci sono con i problemi del Pd.
Il bello è che ci sono anche delle risposte.
TAG:  PARTITO DEMOCRATICO  LABOUR  PURNELL 

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commenti a questo articolo 0
commento di paoloLP inviato il 25 agosto 2009
Saro' uno schifoso guerrafondaio destrorso ma a me l’articolo e’ piaciuto.
Una brezza fresca dal mare. Non a caso da fuori continente.

“Ma mostra anche alla sinistra che dobbiamo avere un concetto più ambizioso di uguaglianza.
Che dovremmo concentrarci sulla capacità della gente di raggiungere i propri obiettivi nella vita. E questo significa dare loro potere, così che nessuno potrà impedire loro di raggiungerli – né un’eccessiva burocrazia, né un mercato iniquo.”

In 5 righe un programma politico, una mission come si direbbe in altri contesti.

Ma non solo.
La distanza tra una affermazione simile – concentrarsi per aiutare le persone a raggiungere i loro obiettivi ossia mettersi al servizio della gente – e i discorsi nostrani e’ abissale.
commento di max bianco inviato il 25 agosto 2009
Blair fa schifo. E' un lurido guerrafondaio che ha trasformato il Labour party in un partito di destra. Ha confermato che il bipartitismo è ad un passo dal partito unico. Per cui i suoi epigoni possono andarsene a fanculo. Tanto più che dicono cose scontate che fino a poco tempo fa negavano contribuendo in modo subdolo alla vittoria della destra.
Max
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