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contributo inviato da Anpo il 23 agosto 2009

Dopo la nuova, brutale aggressione ai danni si una coppia di omossessuali avvenuta l'altra sera al Gay Village il sindaco Alemanno spara a zero sul giudice che sta conducendo l'inchiesta: "Ancora una volta devo protestare vivamente per una decisione adottata da un magistrato. E' inaccettabile che un accoltellatore che ha agito con un chiaro movente di intolleranza sessuale, mettendo in pericolo la vita di due persone, sia oggi soltanto denunciato a piede libero per un mero cavillo procedurale". Invito il sindaco a documentarsi meglio sulle procedure di arresto prima di parlare a sproposito e ad evitare di dare sempre la colpa ai giudici se le sue promesse di sicurezza e di prevenzione dei crimini, fatte in campagna elettorale, si stanno rivelando illusorie.

Ma su una cosa Alemanno ha ragione. I crimini dettati da un movente di stampo razzista vanno puniti duramente. Allora perchè L'Italia, malgrado la parte politica del sindaco abbia governato 5 anni (anni in cui lui era Ministro) e governa tuttora, non ha ancora una legge contro l'omofobia (del resto c'è già un ddl presentato durante il governo Prodi il cui iter venne rallentato in tutti i modi dalla destra), perchè gli allarmi lanciati dalle maggiori associazioni omossessuali sul clima di intolleranza sempre più crescente nella capitale sono stati ignorati, perchè si è dileggiato il Gay Pride defininedolo offensivo ed esibizionista, perchè il Ministro Carfagna ha tolto dal sito del ministero della pari opportunità i riferimenti alla lotta all'omofobia e ha detto che se avesse un figlio gay gli consiglierebbe di non rivendicare diritti.

Caro sindaco il razzismo (anche nella sua forma omofobica) è un fenomeno troppo grave e complesso che va affrontato come problema sociale non solo di sicurezza e limitarsi a rampognare a sproposito i magistrati senza fare leggi ad hoc sul problema o derubricare a mero caso di bullismo il caso di un gruppo d ragazzi che da fuoco ad un immigrato che dorme non sono comportamenti che aiutano. 

 

 

TAG:  RAZZISMO  OMOFOBIA  DIRITTI DEI GAY  GAY VILLAGE  AGGRESSIONE  ROMA  ALEMANNO  CARFAGNA 

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commenti a questo articolo 0
commento di clint333 inviato il 23 agosto 2009
Io capisco le esigenze di tutti, sottoscrivo l'articolo di ANPO e il commento di Gabriele, ma invito tutti quanti a stare all'erta e a non farsi raggirare dai media. I pericoli sono:
1) la battaglia contro l'omofobia non può essere un cavallo di battaglia esclusivo di una formazione politica e basta ! Ci saranno, immagino, anche a destra persone che non accettano certe inciviltà. Vedere in TV l'intervento di Lussuria, che ricorda come la proposta di legge di RC non passò per la destra, pur essendo un fatto, sbaglia perché pone il problema non come problema umano, ma di una parte politica !
2) Occorre evitare che ci si blocchi per mesi (come con il caso Eluana) su una NORMA DI CIVILTA' mettendo da parte problemi di assoluta gravità che riguardano milioni di cittadini e il futuro di intere generazioni. Bisogna evitare queste strumentalizzazioni, non dimenticandosi mai di lottare per i diritti civili, ma facendolo a testa alta, con la lucidità mentale che permetta di restare vigili su tutti gli altri fronti e avendo cura di evitare che sorgano casi "nazionali" in cui impelagarsi con i media e con un Vaticano che ha chiaramente dimostrato la sua ottusità e la sua scarsa onestà intellettuale.
commento di Anpo inviato il 23 agosto 2009
Scusa es ma ti sbagli. Il decreto sicurezza approvato in primavera ha escluso le misure cautelari alternative al carcere per gli stupratori (http://www.ecodibergamo.it/stories/Cronaca/119877/)

P.S: per automatico volevo dire esclusivo, scusa mi espresso male.
commento di es inviato il 23 agosto 2009
carissimo Anpo,
la tua risposta non è sufficientemente informata. Non esiste nessun carcere AUTOMATICO nel nostro ordinamento per nostra frtuna, neanche nel caso di stupro. Ti ricordo che la Consulta ha più volte rimarcato che contrasterebbe con i principi costituzionali qualunque norma che stabilisse per alcuni reati l’automatica applicazione della custodia cautelare in carcere, ribadendo invece che in base a quei principi deve essere sempre lasciato al giudice uno spazio di valutazione dell’indagato-concreto nel caso-concreto. Non fare come la "cattiva politica" che continua a smarrire e disorientare il povero popolo italiano, per esempio alimentando l’illusione per cui, se «è la legge sbagliata», allora «la si cambierà» in modo che per reati gravi come lo stupro la carcerazione prima del processo «sia obbligatoria».
Non voglio entrare in polemica ma attenzione a cosa si dice senza essere ben informati, si corre il rischio di costruire un mondo virtuale e ad alimentare "verità" che sono in realtà solo false.
commento di Anpo inviato il 23 agosto 2009
Caro es
Ritengo che al rumeno di cui parli sia stata applicata (se il fatto è recente)una legge del governo in vigore da questa primavera che prevede il carcere automatico per gli stupratori e che ha tenuto in carcere, se non erro sulla tempistica ma non sono sicuro, anche Karol Racz e Alexandru Loyos Isztoica i due rumeni sospettati ingiustamente dello stupro della Caffarella.
Sia come sia ritengo un gioco molto rischioso incarcerare qualcuno solo in base al reato che potrebbe aver commesso prima di qualunque decisione dei giudici di merito.

Fuori dai reati di stupro quando non c'è la flagranza di reato come ha spiegato oggi anche il procuratore della repubblica di Roma, Giovanni Ferarra rispondendo alle critiche di Alemanno si procede con la denuncia che comunque è di competenza della polizia e che il giudice convalida solamente (per maggiori ragguagli http://it.wikipedia.org/wiki/Arresto_in_flagranza)
L'impressione che le parole del sindaco hanno creato, e cioè che la polizia abbia arrestato l'aggressore e che il giudice capricciosamente o quasi lo abbia solo denunciato a piede libero, è, a mio avviso, profondamente sbagliata e strumentale per distrarre i cittadini dal domandarsi che fine abbiano fatto tutte le promesse del sindaco in materia di sicurezza e prevenzione dei reati.


commento di es inviato il 23 agosto 2009
Sono assai confuso. Aiutatemi a capire. Un romeno che ha violentato una ragazza, commettendo un gravissimo crimine, viene arrestato e tenuto in carcere. Un italiano che accoltella un omosessuale e quasi lo ammazza, viene decunciato a piede libero. Dove sta la differenza tra i due crimini?. Anpo che sembra conoscere bene le procedure potrebbe spiegarmelo altrimenti sono portato a credere che per il romeno si è applicata una "normativa" che tiene conto della "razza" del colpevole, mentre per l'italiano che ha accoltellato l'omosessuale tutto rientra nella normalità in quanto gli omosessuali si possono accoltellare in Italia.
commento di zamparini inviato il 23 agosto 2009
bravo anpo - e' sorprendente che molti tra coloro che ora si indignano sono poi gli stessi che contribuiscono alla campagna omofoba... indecente! la vera emergenza e' quella della regressione culturale in italia, invece si alza sempre un polverone e poi resta tutto uguale

gabriele
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