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contributo inviato da Giogclip il 19 agosto 2009

Che siano "boutade" estive, carezze agli elettori, parole da comizio, sbandamenti celebrali, sinceramente le dichiarazioni di Bossi mi preoccupano. Introdurre i dialetti a scuola mi sembra abbastanza stupido: imparare una lingua che parlano meno di un milione di persone contro cui l'italiano in alcune regioni fatica ancora a sconfiggere è controproducente. Al sud spesso ci sono ragazzi che parlano niente più che il napoletano. Vogliamo incentivarli? Poi perchè prendersela proprio con l'inno di Mameli? L'inno che ormai fa parte della cultura italiana e che è il simbolo della resistenza italiana contro i nemici degli italiani. Verdi (che è anche l'acronimo di Vittorio Emanuele Re D'Italia) si starà rivoltando nella tomba sapendo che il suo Va Pensiero, canzone lirica piena di patriottismo italiano, viene usato per consacrare ampolle di acqua del po' più o meno putrida.

E non parliamo di gabbie salariali, voler imporre un salario come si faceva nell'URSS.

Dal governo che ha avuto più ribaltoni nelle dichiarazioni che in parlamento ci si doveva aspettare una qualche difesa, una volta accortisi della follia contenuta nelle dichiarazioni di Bossi. Per la Lega il fatto che i giornali si indignino per mameli è solo un modo dubdolo per non far parlare delle gabbie salariali: poi non dicano che la stampa non voleva aiutarli.

Immagino che la prossima mossa sarà abrogare l'Italia: è troppo poco patriottica.

TAG:  BOSSI  REGIONI  PADANIA  LEGA NORD  DICHIARAZIONI  BERLUSCONI  DIALETTO  PONTE DI LEGNO  ELEZIONI  ELETTORI  DIALOGO  MAMELI 

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commenti a questo articolo 2
commento di vecchio vascello inviato il 20 agosto 2009
Si riformeranno, spontaneamente, le nuove società di carbonari, e finirà che ad essere dichiarati terroristi saranno proprio gli italiani veri. Questo è il metro di misura del valore delle autorità nazionali!
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