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contributo inviato da Stefano51 il 14 agosto 2009
 
 

L'idea è quella di copiare questo esposto e di spedirlo via email agli interessati.


Al Ministro dell’Economia Tremonti

Al Ministro della Giustizia Alfano

 

A tutte le Procure italiane

 

perché, da questo esposto a mezzo stampa sollecitati, indaghino ciascuno per la loro competenza

 

 

Noi cittadini italiani abbiamo appreso dalla tv che il nostro governo, in coincidenza con la pressione del governo USA sulle banche svizzere per la lotta all’evasione fiscale, ha deciso di indagare a fondo sulla posizione di circa 170mila nostri concittadini che potrebbero aver evaso il fisco italiano portando ingenti capitali ( non dichiarati) all’estero.

 

La tv italiana è stata, dato l’argomento, insolitamente prodiga di particolari : la cronaca di un supposto caso “Agnelli”, quella di un avvocato svizzero con una corposa agenda di nomi in tasca, infine il richiamo a qualche tempo fa, quando un impiegato infedele di una banca del Liechtenstein (noto paradiso fiscale europeo utilizzato da molti danarosi italiani) che si era venduto a caro prezzo le sue informazioni riservate.

 

Dalla stampa e dalla tv però, egregi ministri e spettabili Procure, non una parola è giunta, non un accenno alle più che plausibili interrelazioni che una iniziativa del genere – la stretta governativa nella caccia agli evasori sullo sfondo di uno scudo fiscale pur incredibilmente benigno verso chi sottrae risorse alla comunità – dovrebbe pure avere con la recente vicenda giudiziaria che ha portato alla condanna dell’avvocato Mills. Negli atti finali del processo, infatti, si evince fra l’altro, oltre all’atto di corruzione esercitato dal premier Silvio Berlusconi (attualmente protetto dal lodo Alfano), anche il coinvolgimento diretto dei suoi due figli maggiori, iscritti nel registro degli indagati. Più nel dettaglio la questione riguarda due società offshore costituite su ordine di Berlusconi, la Century One Ltd e la Universal One Ltd, "che avevano ricevuto dal gruppo Fininvest - a fronte di fittizie vendite di diritti televisivi - ingenti rimesse di denaro su conti presso la Bsi di Lugano". I beneficiari di tali società erano Piersilvio e Marina Berlusconi. Mills raccontò ai giudici nel 2004 che "venivano usate per fare trading (intermediazione) sui diritti e quindi ottenere i profitti che si voleva fossero destinati a Marina e Piersilvio".

 

Sulla base di quanto esposto riteniamo che sia imprescindibile dovere del ministro dell’Economia, del Ministro della Giustizia ( perché gli eventuali comportamenti illegali del premier, ancorchè tuttora impunibili per effetto del lodo, devono essere comunque doverosamente indagati) e infine delle Procure italiane verificare se :

 

1. Siano in atto indagini tese ad acquisire più dettagliate informazioni – ai fini della lotta all’evasione fiscale – sulle risultanze del processo Mills che coinvolgono in prima persona il premier Berlusconi e i suoi figli Marina e Piersilvio;

 

2. si possa, dal premier Berlusconi e dai suoi due figli Piersilvio e Marina, nel caso in cui sia accertata la presenza di capitali, a loro riconducibili, depositati all’estero e di cui non sia stata fatta denuncia al fisco italiano, ottenere una dichiarazione ufficiale che non utilizzeranno il cosiddetto “scudo fiscale” per far rientrare in Italia detti capitali;

 

3. non sia operata alcuna pressione su organi di stampa e tv nel caso in cui, nel corso dell’apprezzabile iniziativa della Agenzia delle Entrate sui 170mila casi sospetti, vengano accertati comportamenti illegittimi del premier Berlusconi e/o dei suoi figli Piersilvio e Marina.

 

Quanto richiesto perché, prima con il ministro Castelli (lungaggini nella richiesta delle rogatorie in Svizzera), poi con il ministro Alfano per effetto del lodo che porta il suo nome e che ha consentito di tenere fuori dal processo Mills il premier, i cittadini italiani non hanno ancora avuto modo di verificare l’irreprensibilità fiscale del premier Berlusconi e di parte della sua famiglia. In un momento in cui tutto il paese è costretto a stringere la cinghia, sarebbe un atto di grande correttezza istituzionale se il governo e la Giustizia italiana facessero piena luce su questa vicenda.

Stefano Olivieri
http://democraticoebasta.ilcannocchiale.it/
TAG:  PROCESSO MILLS  EVASIONE FISCALE  PIERSILVIO BERLUSCONI  MARINA BERLUSCONI  CONTI ESTERI 

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commenti a questo articolo 0
commento di clint333 inviato il 17 agosto 2009
Stanno indagando - trovate notizie accurate nell'ultimo video di Travaglio -
Una è l’indagine Mediatrade e l’altra è l’indagine sulla Harner Bank di Lugano, che l’11 giugno scorso è stata perquisita dalla Guardia di Finanza, in seguito a un’indagine della Procura di Milano che è nata proprio dalla denuncia di alcuni ispettori della Banca d’Italia e l’indagine parla di riciclaggio di denaro sporco o sospetto. Nel 2008 sono successe altre cose: c’è stata l’ispezione della Banca d’Italia nella filiale italiana, dove si sono scoperte queste sospette operazioni di riciclaggio, è partita l’indagine alla Procura di Milano per riciclaggio e, nel frattempo, anche la Procura di Palermo si è interessata al direttore e altro socio fondatore della Harner, che si chiama Nicola Bravetti, che è stato arrestato dai magistrati antimafia di Palermo con l’accusa di aver intestato fittiziamente dei beni.

commento di lancillotto8777 inviato il 15 agosto 2009
Non mi stupirei.
La Finivest stessa pagava tangenti alla Guardia di Finanza in cambio di una chiusura degli occhi sui bilanci aziendali e su fondi neri della stessa.
E' scritto in una sentenza definitiva dove sono stati condannati 2 dipendenti Fininvest, Sciascia e Berruti (ora diventati parlamentari del PDL) e assolti con formula dubitativa Silvio e Paolo Berlusconi in quanto non si è riuscito a sapere chi dei due dava ordini ai dipendenti di corrompere la GDF.
Si era scoperto però che poco prima delle inchieste Silvio aveva incontrato Berruti...
Fate 2+2....
Poi li ha portati in parrlamento i 2 dipendenti condannati. Ricompensa per il silenzio come con Previti?
Paolo Berlusconi poi è stato condannato per tangenti nella costruzione di una discarica e al risarcimento di 50 milioni alla Regione Lombardia.
I Berlusconi hann la propensione al reato nel sangue, così come alcuni esponenti del Pd
commento di rebyjaco inviato il 14 agosto 2009
Il Governo USA. ha, a suo tempo, raggiunto accordi con i vari Paesi sede di Banche che ricevono i fondi segreti da Cittadini infedeli. Il nostro amato Paese, si è guardato bene dal seguire questa strada. Nei Paradisi Fiscali, non ci sono solamente soldi degli Imprenditori TUTTI, si calcola, che nessun imprenditore ITALIANO, non abbia il SUO CONTO NERO in Banca Straniera. E i Partiti Politici, dove nascondono i LORO SOLDI avuti sotto forma di ""Contributi"" volontari ? E' più che evidente che,(come afferma il Riformista), questa mossa del Tesoro, serve più che altro a ""INVOGLIARE"" i mascalzoni a riportare almeno una parte del ""malnascosto"" piuttosto che agire seriamente sui RESPONSABILI. E' più che evidente l'impossibilità di agire in questo senso considerando che coloro che utilizzano questi Paradisi, fanno parte integrante del Governo Stesso o delle Opposizioni, mangiano agli stessi tavoli, frecuentano le stesse Barche e Festicciole. In queste condizioni è RIDICOLO pensare che ci possa essere qualcuno che seriamente intenda agire indipendentemente dal volere della classe Politica.
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