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contributo inviato da verduccifrancesco il 4 agosto 2009
La guerra d'Israele contro la palestina continua anche quando tacciono le armi, la conquista di Gerusalemme e del suo territorio, attraverso l'espulsione dei palestinesi, non lascia dubbi alle intenzioni di Israele sulla natura del conflitto.
Non è bastato l'eccidio
 http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/07/03/amnesty-accusa-israele-hamas-crimini-di-guerra.html perpretato durante l'ultimo conflitto - i militari israeliani, secondo le loro stesse ammissioni, ebbero l'ordine di sparare su chiunque, militari o civili, donne o bambini- a far loro intendere che l'unica soluzione è la convivenza. 
Purtroppo, rimangono convinti che quella terra sia loro di diritto e che solo loro ci possono vivere come popolo sovrano. 
Lo scopo, mai dichiarato, è di tornare in possesso, a tutti i costi, di quei territori che nel lontano 70
d.c. gli furono tolti dai romani; ma in questo, cosa c'entrano i palestinesi? essi vivono su quel territorio da sempre, anche se non sono ebrei e comunque, gli ebrei stessi, secondo la loro storia, quei territori li conquistarono con la forza e li persero in un peirodo storico che nulla a da spartire con l'attuale.
Oggi, mentre il mondo sta cercando, sempre con più convinzione, la strada per risolvere i problemi pacificamente, essi si ostinano a preferire lo scontro armato; si può obiettare che sono i palestinesi a provocare il conflitto col lancio dei missili, e molti lo fanno, dimenticando la grave situazione in cui versano i palestinesi nella striscia di Gaza, dove tutto ciò che entra e esce è controllato dagli israeliani.
Sotto, l'appello di actionforpeace, inviato ai diplomatici perché venga fermata l'espulsione dei palestinesi dai quartieri di Gerusalemme.

Estratto dall'appello
La nuova amministrazione statunitense e l'Unione Europea hanno condannato la confisca, la demolizione delle case palestinesi a Gerusalemme Est e la costruzione di nuovi insediamenti. Chiediamo pertanto al Governo Italiano e piu' direttamente alla rappresentanza diplomatica del Consolato Generale di Italia a Gerusalemme di condannare severamente il governo israeliano per le espulsioni delle famiglie al Ghawi e al Hanoun, e di richiedere al Governo Israeliano che venga cancellato l'ordine di espulsione, che le famiglie cacciate possano rientrare nelle proprie case, che vengano cancellati gli ordini di espulsione per le altre famiglie e che vengano fermati i piani di costruzione degli insediamenti a Gerusalemme Est, come previsto dal rispetto del Diritto Internazionale.
In quanto cittadini italiani chiediamo al Consolato Generale di Italia a Gerusalemme di visitare le famiglie al Ghawi, al Hanoun e al Kurd per portare un messaggio di solidarieta' e sostegno umano e soprattutto politico, come gia' fatto da altri rappresentanti diplomatici europei e statunitensi.

Sopra, l'appello contro le espulsioni di palestinesi dalle case di Sheik Jarrah e di altri quartieri di Gerusalemme Est.
L'appello sara' inviato alla stampa e alle rappresentanze diplomatiche
in Israele/Palestina questa sera. 

Sotto il link sulla mia analisi del conflitto


TAG:  PALESTINA  ISRAELE  GERUSALEMME 

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