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contributo inviato da cilloider il 3 agosto 2009

 

 

 ENEL: JOINT VENTURE CON EDF PER NUCLEARE IN ITALIA

Ansa 3 agosto 2008

ROMA - Enel e Edf danno vita a una joint venture per lo sviluppo del nucleare in Italia. Lo annuncia una nota congiunta dei due colossi energetici. La società, denominata 'Sviluppo nucleare Italia srl', avrà il compito di realizzare gli studi di fattibilità per la costruzione di almeno quattro centrali nucleari con la tecnologia di terza generazione avanzata Epr, come previsto dal Memorandum of understanding firmato da Enel e Edf il 24 febbraio scorso durante il summit Italia-Francia a Roma.

Enel ed Edf, spiega la nota, possiederanno il 50% ciascuno della joint venture e la società avrà la sua sede a Roma. Una volta completate le attività di studio e prese le necessarie decisioni di investimento, è prevista la costituzione di società ad hoc per la costruzione, proprietà e messa in esercizio di ciascuna centrale Epr. La gestione di 'Sviluppo nucleare Italia' sarà affidata ad un consiglio di amministrazione composto da otto membri: quattro espressione di Edf, tra i quali il presidente ed il vice presidente e gli altri quattro designati da Enel, tra i quali sarà individuato l'amministratore delegato. La costituzione di Sviluppo Nucleare Italia, conclude la nota, "segna il primo, decisivo passo avanti nella realizzazione del progetto nucleare italiano" e viene subito dopo l'approvazione della Legge Delega del 9 luglio 2009 che ha creato le condizioni per il ritorno del nucleare in Italia.

La creazione della joint venture tra Enel ed Edf ''pone le basi concrete per il ritorno del nucleare in Italia''. Lo afferma l'amministratore delegato dell'Enel, Fulvio Conti, nella nota che annuncia la costituzione della societa' comune. Secondo Conti si tratta di ''una opportunita' unica per contribuire al rilancio dell'economia del nostro Paese, creando posti di lavoro specializzati e sviluppando l'occupazione. Grazie alle sue attivita' internazionali - prosegue Conti - in pochi anni Enel ha ricostruito le sue competenze nucleari e oggi e' pronta a prendere la guida del programma nucleare italiano, in collaborazione con un protagonista mondiale del settore come Edf''. Per il presidente e direttore generale di Edf, Pierre Gadonneix, la creazione della joint venture ''e' un decisivo passo in avanti che conferma il successo della cooperazione tra Edf e Enel, che ha avuto inizio nel 2007 con la costruzione del reattore Epr di Flamanville in Normandia. Questa partnership e' in linea con la strategia del gruppo Edf finalizzata a rafforzare la propria posizione in Europa e la leadership mondiale nella rinascita dell'energia nucleare''.


Ma che cosa è il nucleare di terza generazione?

 

da Wikipedia

Il target in termini di sicurezza per questi reattori è di 108 anni/reattore senza incidenti con danneggiamento grave del nocciolo; in altri termini un reattore costruito all'epoca della scomparsa dei dinosauri in teoria avrebbe meno del 50% di probabilità di essere soggetto ad un guasto di entità tale da causare un disastro ambientale.

Tra le migliorie progressive si possono elencare alcuni sistemi di sicurezza passiva e di sicurezza attiva nel circuito refrigerante, come p.es l'introduzione di tubazioni concentriche interne a giunti saldati (per assorbire la dilatazione termica), contenute all'interno di tubi in acciaio più spessi, con una intercapedine di acqua naturale, e con le giunzioni delle tubature esterne serrate da viti.[senza fonte]

Nelle centrali di più recente costruzione, come gli N4 francesi[2], l'isola nucleare è protetta da due edifici di contenimento concentrici. Il più interno assicura l'isolamento in caso di fughe dal nocciolo, anche grazie al rivestimento interno in acciaio. L'intercapedine intermedia è stata pensata come protezione nel caso che avvengano fughe attraverso fessurazioni nel contenimento più interno: l'aria verrebbe quindi aspirata ed inviata a filtri assoluti. Infine l'edificio di contenimento più esterno ha l'obbiettivo di proteggere l'isola nucleare da incidenti esterni all'edificio reattore.

Fra i vari sistemi di protezione interni, si ricorda il sistema di spruzzamento dell'edificio del contenimento, atto a condensare e raffreddare l'interno del reattore a seguito di incidenti gravi. Ovviamente fa presenza il sistema d'iniezione di emergenza nel reattore, sistema a sua volta composto da sistemi di alta, media e bassa pressione.

 


Sarebbe quindi sicurissimo!!!! Però c'è un però!

 

 

Lo avevamo raccontato qualche giorno fa nel post La Francia costruirà una seconda e forse una terza centrale nucleare EPR: Sarkozy si apprestava ad annunciare la costruzione di nuove centrali di terza generazione, oltre a quella già incostruzione a Flamanville.

Ed infatti il 30 gennaio il presidente francese ha comunicato ai francesi che prossimamente verrà costruito un secondo reattore nucleare EPR a Penly. Il giorno successivo Greenpeace Francia ha risposto a Sarkozy affermando che questo nuovo tipo di reattore produrrà scorie sette volte più pericolose di quelle delle centrali di seconda generazione.

Secondo Areva - l’impresa francese che sta costruendo i reattori EPR - queste centrali saranno più potenti di quelle attuali, useranno il 15% in meno di uranio, e produrranno il 30% in meno di scorie. Peccato che nessuno precisi che il funzionamento dell’EPR prevede che il combustibile nucleare resti molto più tempo nel reattore, e questo implica un’usura - “burn up” - e dunque una radiotossicità molto più importante che nei reattori attuali.

Visto che non c’è ancora un reattore EPR funzionante, tutti i calcoli sulla quantità di scorie e sulla loro radioattività sono delle stime, ma è comunque interessante rilevare che anche una portavoce di Areva, Patricia Marie, ha ammesso che le scorie saranno più radioattive - ma “solo” del 15%.

Un’ultima annotazione. Il prezzo dell’impianto finlandese sta raggiungendo ormai i 5,5 miliardi di euro - la previsione iniziale era di 3 miliardi. Il cantiere ha accumulato un ritardo di 38 mesi, e l’operatore elettrico finlandese ha fatto una richiesta di danni per 2,47 miliardi di euro. Quanto al cantiere francese di Flamanville sta seguendo la stessa strada, il budget è già stato sforato del 20%. Ogni giorno di ritardo implica un costo supplementare di un milione di euro al giorno.

Via | Herald TribuneGreenpeace France
Foto | Flickr

 



Spero di aver fatto informazione!

 

TAG:  ENEL  NUCLEARE  TERZA GENERAZIONE  SCORIE 

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commento di fermaura inviato il 3 agosto 2009
Non sarebbe la prima volta che in Italia si fanno leggi contro risultati dei referendum precedenti: quante volte abbiamo votato per come votare (maggioritario_ proporzionale). Con questo governo e con il PD così diviso non credo si possa fare una opposizione seria.
Compagna 1977
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