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contributo inviato da tribo il 29 luglio 2009

Spunto da un articolo di ieri di El Pais di alcunoi giorni fa, che riporta i risultati di un sondaggio che rivela che il 40% dei potoghesi è favprevole ad una unione politica con la Spagna.

Non più berlusconate, non più politica al servizio del piccolo boss che fa solo confusione e non conta nulla in Europa.

Un solo governo con la stassa squadra di ministri e lo stesso primo ministro.

Una sola Camera Parlamento con molti meno eletti di quelli che oggi hanno le tre Camere dei tre stati separati.

Un solo Senato dei rappresentanti delle regioni dello Stato Unione Mediterranea (SUM).

Tanti Regioni Province e Comuni quanti ne vorranno i cittadini.

Spazzati via d'incanto problemi quali quelli di Padania, Euskadi, Suedtirol. Un solo governo centrale con Regioni, Province e Comuni in armonica cascata, con tutta l'autonomia possibile per dare la massima snelleza al grande Stato.

E se qualcuno vuole andarsene, che se ne vada entro il grande contenitore europeo (mi riferisco agli atoatesini o ai baschi, se preferirranno un altro percorso) con la condizione che il oro tragitto si inserisca nelle strategie di una gande futura Europa delle Regioni, con un unico governo centrale e tanti governi regionali (auspicio tutto da costruire, da costituzionalizzare, ma che sarebe facilitato da una iniziativa del genere).

Un'Europa Mediterranea, area nella quale, ad esempio, politiche energetiche basate sullo sfruttamento dell'energia solare, eolica, ... (sono tutti paesi alla stessa latitiudine cioè analogamente affacciati ai raggi del sole) potrebbero godere idealmente di un comune coordinato approccio. E l'energia sarà l'argomento del prossimo millennio ed oltre.

Senza considerare il ruolo trainante a livello europeo e mondiale che  (Italia + Spagna + Portogallo sarebbe il più popoloso stato europeo 115 miliuoni di abitanti, più della Turchia, sopra i 70, e della grande Germania, sopra gli 80, nonchè uno dei più popolosi del mondo) un tale paese potrebbe esercitare, soprattutto per le politiche relative al movimento ed alla migrazione dei popoli, soprattutto di quelli disperati.

Uno Stato Unione aperto a successive evoluzioni verso tutti gli altri paesi del Meditrerraneo.

NON CREDETE CHE QUESTO POSSA ESSERE UN ARGOMENTO CHIAVE, STRAORDINARIAMENTE IMPORTANTE E TRASCINATORE, PER UN POLITICO CHE SI VOGLIA CANDIDARE A GUIDA DEL MAGGIORE PARTITO DELLA SINISTRA EUROPEA?

TAG:  POLITICA  ITALIA  EUROPA  SPAGNA  STATI  SOVRANAZIONALI  PORTOGALLO INTEGRAZIONE 

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