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contributo inviato da cerve87 il 28 luglio 2009
Via libera della Camera al decreto legge anticrisi. I voti favorevoli sono stati 285, i contrari 250. Il provvedimento passa ora all'esame del Senato, che ha gia' previsto sedute fino a domenica prossima per approvarlo nei tempi piu' stretti possibili. Nel caso dovesse essere ritoccato nel passaggio a Palazzo Madama, la Camera e' gia' preallertata per una rapidissima terza lettura all'inizio della prossima settimana.

Nel Governo c'e' comunque anche una linea di pensiero che vorrebbe il testo 'blindato' al Senato e rinvierebbe ad altri provvedimenti le questioni aperte. Fra i nodi principali, l'articolo 4 sull'energia con le competenze del ministero dell'Ambiente sulle centrali, l'oro della Banca d'Italia e i paletti alla Corte dei conti sul danno erariale. E poi anche le norme sulle imprese energivore, gli studi di settore e gli agenti d'assicurazione monomandatari.

Ma il presidente del Consiglio Berlusconi, interpellato dai giornalisti sull'eventualita' che il decreto legge venga modificato al Senato, ha risposto: "Penso di sì". Alla domanda se si interverra' con modifiche chieste dal ministro dell'Ambiente all'articolo sull'energia, il premier interpellato a Montecitorio ha risposto: "Si anche". Sulla tassazione delle riserve auree, invece, ha replicato: "Vediamo. Stiamo lavorando".

Molto duro il giudizio del segretario del Pd Dario Franceschini, che nel corso delle dichiarazioni in aula ha detto: "C'è stata una gestione surreale della crisi, l'Italia e' in recessione e voi procedete con gli annunci. Fate un provvedimento a cui mettete un bel nome, 'anti-crisi', che fa un bell'effetto, e poi lo accompagnate da una serie di bei sorrisi in tv". "Ormai - ha continuato Franceschini - c'e' la doppia verita', quella degli annunci in tv e poi c'e' quella degli atti parlamentari. Il giudizio puo' esserci solo su questi ultimi". "La verita' e' che l'Italia e' in recessione per la vostra incapacita' di scegliere una linea". Lo scudo fiscale è uno schiaffo in faccia a chi soffre davvero la crisi, mentre sarebbe un dovere politico e morale mettere in campo misure contro l'emergenza per aiutare le categorie piu' deboli".

Il segretario del Pd, rivolto ai banchi della maggioranza, ha riassunto quello che, a suo giudizio, "e' il vostro anno di governo". C'e' stato, osserva, "un calo della produzione, un calo dei consumi, un calo dei trasferimenti alle imprese, un calo del potere d'acquisto dei salari, un calo degli interventi pubblici. Ma in quest'anno - ha aggiunto - c'e' stato anche qualcosa che e' cresciuto: sono cresciuti il debito, la spesa pubblica, la disoccupazione. Lo dicono i numeri, e non sono i numeri dell'opposizione, sono i numeri di Bankitalia e di tutti gli istituti di osservazione internazionale". Franceschini ha osservato poi che "contro i numeri non si protesta, i numeri si cerca di cambiarli". Infine ha sottolineato che il governo "attacca senza pudore tutti gli istituti e i soggetti, come il Cnel, che rivelano la fredda verita' dei numeri".

Il segretario del Partito Democratico ha poi elencato le cose che emergono dalle "pagine degli atti parlamentari": "Voi tagliate i fondi allo spettacolo ma e' un settore vitale per il Paese; per il Sud non c'e' nulla". Quanto allo 'scudo' fiscale, "in un momento di crisi, voi fate un condono per il rientro dei capitali, alla faccia dei tanti cittadini che invece rispettano le leggi. Fate un condono senza avere il coraggio di chiamarlo con il suo nome e garantendo l'anonimato. E' un lavaggio di denaro di cui non si conosce e non si conoscera' la provenienza".

Sono un centinaio le novita' introdotte nel decreto leggi anticrisi durante l'esame a Montecitorio. Novita' di rilievo sono arrivate su input del Governo, come la sanatoria per badanti e colf, l'avvio di riforma delle pensioni, lo scudo fiscale. Sulle banche la 'stretta' ulteriore promossa dai relatori nelle commissioni Bilancio e Finanze della Camera e' stata tolta dal maxiemendamento del Governo. Altre novita' che sembrava dovessero essere inserite come il Patto per la salute e la riforma dei servizi pubblici locali sono invece tramontate.

Banche e moratoria: oltre alle norme sui giorni di valuta, sul divieto della commissione di massimo scoperto con il tetto dello 0,5% trimestrale all'affidamento e sulla surroga dei mutui, la principale novita' riguarda la norma-ponte sulla moratoria per i crediti bancari verso le piccole e medie imprese, attraverso una convenzione ministero dell'Economia-Abi.

Imprese: la Tremonti ter e' stata 'arricchita' prevedendo la fruibilita' dal saldo 2009 e per le imprese in perdita, lo stop all'agevolazione per i beni incentivati ceduti fuori dello spazio economico europeo e la necessita' che i macchinari siano nuovi. Accanto a questa e' stata inserita un'agevolazione alla patrimonializzazione delle imprese: le persone fisiche che, entro sei mesi, parteciperanno fino a 500mila euro ad aumenti di capitale di societa' si vedranno riconosciuto un abbattimento dell'utile del 3%, che nell'arco di cinque anni sara' escluso dall'imponibile.

Fisco: la misura 'principe' e' lo scudo fiscale con aliquota dell'1% l'anno per cinque anni, di fatto il 5% a meno di prova contraria dell'interessato, sulle attivita' finanziarie e patrimoniali detenute almeno al 31 dicembre 2008 e rimpatriate (dai paesi extra-Ue) e rimpatriate o regolarizzate (dalla Ue e dai paesi dello spazio economico europeo con cui c'e' un effettivo scambio di informazioni) a partire dal 15 ottobre prossimo e fino al 15 aprile 2010. La misura e' stata presentata dai relatori in piu' versioni (la prima sembrava contenere un ampio condono). Potranno rientrare nel beneficio anche proprieta', come immobili e yacht. A questa misura se ne sono accompagnate altre che rafforzano la lotta all'evasione come la facilitazione della possibilita' di accesso ai dati della Banca d'Italia e altre autorita' ed enti, quali Consob e Isvap. Infine, chi possiede piu' di dieci auto sara' 'segnalato' al Fisco.

Pensioni: interamente nuovo e' il capitolo previdenziale, uno dei rari emendamenti presentati direttamente dal Governo. Per le pensioni viene equiparata progressivamente l'eta' pensionabile di donne e uomini nel pubblico impiego, aumentando quella delle donne di un anno ogni due a partire dal 2010. I risparmi cosi' ottenuti vanno al Fondo per l'economia reale, e saranno destinati a interventi nel sociale. Altra novita', giunta a sorpresa, e' l'aggancio dell'eta' pensionabile (per privati e pubblici) all'aspettativa di vita: la prima finestra su cui agira' la norma sara' quella del 2015 che potra' slittare di tre mesi. Poi si vedra', sulla base delle stime Istat sull'aspettativa di vita. Arriva anche la facolta' per le Amministrazioni di pensionare i dipendenti pubblici al raggiungimento di 40 anni di contributi, compresi quelli figurativi. Sono esclusi professori universitari, magistrati e "dirigenti medici responsabili di struttura complessa", cioe' i primari.


Badanti e colf: per accedere alla sanatoria serve una dichiarazione di emersione e il pagamento di un contributo  di 500 euro per ciascun lavoratore. La regolarizzazione varra' per gli occupati irregolari da almeno tre mesi e dara' diritto al permesso di soggiorno. Ogni nucleo familiare potra' regolarizzare una colf e due badanti. Per queste ultime il datore di lavoro dovra' allegare la  certificazione della struttura sanitaria pubblica o del medico convenzionato Ssn che attesti la non autosufficienza di chi fruisce dell'assistenza. La regolarizzazione azzera i procedimenti legati al reato di clandestinita' e, nelle more della definizione del procedimento, lo straniero irregolare non potra' essere espulso. Per regolarizzare una colf e' richiesto un reddito di almeno 20mila euro per i single e 25mila per i nuclei familiari. Le badanti, invece, potranno essere regolarizzate anche da persone non facenti parte del nucleo familiare presso il quale sono impegnate (caso classico: il figlio che paga la badante per un genitore anziano).

Golden tax: la tassazione delle plusvalenze sulle riserve auree e' stata oggetto di varie riscritture per venire incontro ai rilievi della Bce. Resta l'imposta del 6% ma e' stato inserito il tetto dei 300 milioni e l'applicabilita' a Bankitalia solo "nella misura reputata funzionale" dalla stessa e con il "parere non ostativo" della Bce. Altre misure: mini-sanatoria per le multe elevate fino al 31 dicembre 2004; contributo di 1,3 milioni per il Ponte sullo Stretto di Messina; un passo verso la liberalizzazione del trasporto pubblico insieme a contributo per gli ecobus; paletti alla perseguibilita' del danno erariale da parte della Corte dei Conti; prolungamento al 2010 della Finanziaria light e della flessibilita' di bilancio previste per il 2009; sblocco dei residui per il pagamento degli Enti locali virtuosi per 2,25 miliardi all'interno del patto di stabilita' interno; istituzione di un fondo in ambito sociale come primo passo verso il federalismo fiscale; possibilita' di azzeramento degli organi amministrativi, di controllo e di vigilanza delle societa' interamente controllate da un singolo ente locale per i quali sia stata decisa la riduzione del numero dei componenti o degli emolumenti.

Fonte: L'Unità
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