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contributo inviato da Marianna Madia il 28 luglio 2009
La Camera,
premesso che:
dalle tabelle elaborate dalla Banca d'Italia su dati Istat emerge che in caso di perdita del lavoro tra coloro che rimarrebbero senza alcun tipo di sostegno al reddito ci sarebbero 800 mila lavoratori autonomi parasubordinati (diversi dai collaboratori), la grande maggioranza dei quasi 400 mila collaboratori e quasi 700 mila lavoratori a tempo determinato e interinali;
tale previsione è stata confermata dal Governatore Draghi nel corso di una recente audizione al Senato sul Dpef, nel corso della quale ha rammentato che nel primo trimestre di quest'anno il numero di occupati con contratto a termine di collaborazione o a progetto era inferiore di circa 260 mila unità rispetto a quello dell'anno precedente;
a fronte di tale scenario, le misure varate dal Governo appaiono del tutto inadeguate o poco più che simboliche, quale si sta rivelando il sussidio, pari al 20 per cento dell'ultima retribuzione percepita previsto dall'articolo 19 del decreto-legge n. 185 del 2008, corrisposto ai collaboratori a progetto in caso di disoccupazione;
tale previsione, appare del tutto inadeguata per gli importi riconosciuti e del tutto insoddisfacente per la ristrettezza della platea dei lavoratori interessati, che risultano essere una piccolissima parte dei lavoratori precari, tanto è vero che sino ad ora sono state presentate solo 1.800 domande;
con il provvedimento in discussione il Governo ha previsto la possibilità di utilizzare, in via alternativa, parte dei fondi stanziati dal decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, per i lavoratori a progetto destinandoli al Fondo sociale per l'occupazione e la formazione, sottraendo risorse indirizzate al sostegno al reddito dei lavoratori precari,

impegna il Governo

a prevedere, a fronte della grave crisi economica che negli ultimi mesi dell'anno in corso e nel 2010 interesserà in maniera particolare i lavoratori precari, l'aumento del sussidio loro attualmente destinato dal decreto-legge 29 novembre, n. 185, nonché l'estensione della platea dei lavoratori attualmente beneficiari del sussidio sopra richiamato anche prevedendo un consistente aumento delle risorse allo scopo destinate.

TAG:  PRECARI  DRAGHI  SUSSIDIO  ANTICRISI 

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