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contributo inviato da Anpo il 27 luglio 2009

Iera sera a Massa si sono verificati scontri fra la «ronda proletaria antifascista», promossa dall'Asp (Associazione solidarietà proletaria) e dalla Federazione toscana dei Carc (Comitati di appoggio alla Resistenza per il comunismo), in risposta alla ronda di destra delle «SSS» (Soccorso sociale e sicurezza), che ha già svolto in città iniziative di pattugliamento e alcuni simpatizzanti di destra.

Secondo quanto reso noto dai Carc (e riportato oggi dal "Corriere della Sera") la ronda di sinistra ha incontrato a Marina di Massa alcuni simpatizzanti di destra che avrebbero provocato gli aderenti ad Asp e Carc. I giovani di sinistra si sono poi allontanati per radunarsi alla Festa della Resistenza in località Partaccia. Poco dopo - sempre secondo quanto riferito dai Carc - i giovani di destra si sono presentati all'ingresso della festa. La tensione è salita, pare che gli esponenti dei due schieramenti politici si siano scontrati, costringendo la polizia a intervenire.

«Da parte nostra c’è stato un lancio di sedie di plastica», ammettono i Carc, «forse qualche bottiglia. Ma quelli continuavano a fare il saluto romano e a farsi schermo con la polizia». Risultato: le forze dell'ordine hanno fermato 4 membri della ronda di sinistra fra cui il segreterio regionale dei Carc (due sono stati poi rilasciati mentre altri due arrestati) per resistenza a pubblico ufficiale e istigazione a delinquere. Per protestare contro i fermi, all'alba esponenti dell' Asp e dei Carc hanno bloccato la stazione ferroviaria di Massa che sono stati liberati solo dopo una trattativa condotta dalle forze dell'odine. 

Dal canto loro le Le SSS si tirano fuori: «Ho sospeso il servizio di ronda alla Partaccia, in accordo con il questore, appena ho saputo che sarebbe passata di lì la controronda antifascista. L' ho fatto proprio per evitare scontri e polemiche. Noi agli scontri non c'eravamo», ha detto Stefano Benedetti, fondatore delle SSS e capogruppo della Destra in consiglio comunale a Massa. «La nostra ronda lavora in silenzio da più di un mese e non ha mai creato problemi di alcun genere: né scontri con la polizia, né con simpatizzanti di sinistra. Sono i Carc a crearne. Il sindaco avrebbe dovuto negare l'autorizzazione alla Festa di Resistenza e alla loro controronda antifascista».

Ovviamente la connotazione politica delle ronde qui c'èntra poco ma una domanda si impone: che fine fa la sicurezza se le ronde anzichè aiutare a prevenire i reati li provocano?

TAG:  RONDE  SICUREZZA  REATI  RISSA  VIOLENZA  DESTRA  SINISTRA  POLITICA 

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