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contributo inviato da valeriopieroni il 24 luglio 2009
Franceschini, Bersani e Marino (Ansa)Il timing congressuale il 21 luglio ha visto lo stop al tesseramento utile per votare al congresso, mentre il 23 luglio quello delle candidature a segretario nazionale. Entro il 31 luglio, invece, scadrà il termine per le candidature a segretario regionale.

Però anche oggi è un giorno importante, visto che la Direzione sarà l’occasione per l'illustrazione delle piattaforme dei candidati, dando così ufficialmente il via ad una battaglia di fatto già partita.

Seguirà nelle prossime settimane la fase della discussione e delle votazioni su piattaforme e candidati nei Circoli, che eleggeranno i delegati per quella che lo Statuto definisce la Convenzione nazionale (cioè quello che nei vecchi partiti era il Congresso).

 

Le candidature a segretario nazionale verranno presentate, invece, in collegamento con più liste di candidati a componente dell’Assemblea nazionale. E alle primarie del 25 ottobre andranno i tre candidati che hanno ricevuto maggiori consensi, purchè abbiano ottenuto almeno il 5% dei voti.

 

Ma non è detto che le primarie scriveranno la parola fine alla scelta del leader. Se nessun candidato otterrà la maggioranza assoluta, toccherà ai membri dell’assemblea nazionale scegliere, con un ballottaggio a scrutinio segreto, tra i due candidati collegati al maggior numero di membri dell’assemblea.

 

E in quel caso l’appoggio del terzo candidato potrà risultare decisivo ai fini del risultato finale (sempre che i suoi eletti all’Assise decideranno di seguire le sue indicazioni…).

 

Quello che spero è solo quello di non vedere fino ad ottobre un PD occupato a dividersi o a recriminarsi fra dalemiani o veltroniani, o fra franceschiniani, mariniani e bersaniani. Quindi, in un barcamenarsi fra correnti e candidati.

Certo, è pur sempre
un congresso vero il nostro. Il primo che facciamo e prepariamo dopo una lunga e travagliata discussione politica, e che gli altri - quelli che i congressi o non li fanno o li scambiano per celebrazioni - dovrebbero solo che prendere come esempio.

Ma più passa il tempo e il guaio grosso è di vedere che neanche il PD parli più di politica e perda questa grossa occasione di confronto democratico che solo un congresso vero come questo potrebbe offrici.
Non perdiamo questa preziosa occasione.

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