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contributo inviato da Francesco Zanfardino il 23 luglio 2009

                                                           

Stasera seguendo i vari Tg ho trovato una notizia interessante (evento!): arrivano gli esodi estivi, accompagnati dai "prezzi caldi" della benzina. Nei vari servizi si metteva appunto in evidenza quello che gli automobilisti sanno da sempre, ovvero che quando avvengono grandi esodi (non solo quelli estivi, ma anche in occasione di Pasqua, Natale e ponti vari), per una "strana coincidenza", lievitano i prezzi dei carburanti.

Ora mi domando: si è tanto discusso sui metodi per combattere le speculazioni sulla benzina. Si è parlato di tasse troppo care, e si sono proposti tagli delle accise; si è parlato di troppa poca concorrenza, e si è proposta una liberalizzazione. Tutto giusto e da realizzare, ma perchè buttare a mare l'altra possibilità, ovvero quella di "calmierare" i prezzi? D'accordo, così si ammazza il mercato. Ma è davvero un'assurdità chiedere di trovare un sistema per "calmierare" i prezzi temporaneamente nel periodo degli esodi? Magari ancorando i prezzi alla materia prima, per esempio, entro un certo intervallo di prezzi. Oppure trovando un sistema che eviti eccessivi sbalzi di prezzo rispetto al periodo precedente. Oppure ... che ne so, si trovi un sistema migliore di questi ... basta risolvere questo problema, e non far finta di ignorarlo.

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TAG:  ESTATE  LIBERALIZZAZIONE  PREZZI  BENZINA  ACCISE  SPECULAZIONE  TAGLI  DISTRIBUTORI  ESODI  CALMIERARE 

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