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contributo inviato da Francesco Zanfardino il 21 luglio 2009

                                        

2000 euro. Nella migliore delle ipotesi, 5500 euro. Sono le cifre con il quale il Governo pensa di costruire una casa. Sembra assurdo, ma è quello che si avvince dagli annunci contenuti nel "piano casa" approvato oggi dopo il parere favorevole della Conferenza Stato-regioni e del Cipe. Dopo lo stralcio della discussa norma sugli "aumenti di cubatura" (che verrano discusse successivamente), infatti, sono rimasti solo 200 milioni di euro di stanziamenti (che in futuro dovrebbero diventare complessivamente 550 milioni) per realizzare 100mila alloggi in 5 anni, almeno stando agli annunci contenuti nel "piano".

Forse il Governo ha "confuso" il numero di alloggi con il numero di persone cui il "piano" darebbe un tetto (in ogni caso gli stanziamenti sarebbero insufficienti). Forse non si tratta di "case popolari", ma di case costruite da privati con un minimo incentivo statale (e, in tal caso, si tratterebbe di grandi affari per i privati, mentre i cittadini che ne "beneficeranno" pagheranno affitti per niente popolari, senza tra l'altro versarli allo Stato ma a privati). In ogni caso, però, il messaggio che è passato è questo: il Governo Berlusconi costruisce 100mila nuove case. E, come mi suggerisce il mio osservatorio berlusconiano domestico, è un messaggio molto, molto incisivo elettoralmente.

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TAG:  PIANO CASA  FINANZIAMENTI  CUBATURA  ALLOGGI  CENTOMILA  PRIVATI  BERLUSCONI  GOVERNO  PROPAGANDA 

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