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contributo inviato da agostinonavarro il 21 luglio 2009

La Delibera di Giunta regionale in esecuzione della Legge regionale 16/2004 prevede testualmente che “tutti i pareri previsti dalla legislazione vigente e relativi al P.U.C. vadano acquisiti prima dell'adozione dei medesimi strumenti urbanistici e segnatamente tra l'approvazione in Giunta e la deliberazione di adozione in Consiglio”. Il Piano portato nella seduta di Consiglio del 15/07/09 per l'adozione (Piano già approvato come preliminare dalla Giunta Comunale nell'agosto 2008) è risultato privo dei pareri che la legislazione impone e tra questi soprattutto della V.A.S. (Valutazione ambientale strategica)  prevista non solo dalla legislazione regionale ma bensì direttamente dalla normativa comunitaria (direttiva 42/2001/CE del 27/06/2001). La V.A.S. serve ad individuare e valutare gli effetti significativi dell'attuazione del Piano sull'ambiente.
La gravità dell'assenza dei pareri delle Autorità competenti, funzionali all'adozione del Piano, sta non solo nel fatto dell'illegittimità procedurale ma nell'effettiva e reale impossibilità, per noi Consiglieri di minoranza, di poter essere stati messi in condizione di effettuare una valutazione complessiva ed esaustiva del Piano da sottoporre ad adozione.
Le motivazioni che abbiamo ricevuto dall'Amministrazione circa l'adozione del Piano senza i preventivi pareri delle Autorità competenti vertono sulla volontà di far scattare le cosidette “norme di salvaguardia” che, dall'adozione del Piano, impediscono all'Ufficio Tecnico Comunale di rilasciare concessioni edilizie e permessi di costruire sino a quando non sarà definitivamente approvato il nuovo Piano Urbanistico Comunale. Per noi tutto ciò, giusto in linea teorica, apre però nel pratico una serie di problemi rilevanti per le casse dell'ente in virtù di un danno erariale derivante dal possibile risarcimento economico a cui potranno avere diritto tutti quei cittadini che impugneranno l'atto di adozione del Piano vedendosi impedita la possibilità di ricevere concessioni e permessi di costruire a causa delle “norme di salvaguardia” (derivanti da un atto proceduralmente viziato poichè adottato senza i preventivi pareri previsti per legge). Ciò può accadere anche perchè il P.U.C. adottato (ma non ancora approvato) potrebbe solo sospendere l'efficacia del Piano vigente che risulterà sostituito interamente ed esclusivamente dall'approvazione del Piano definitivo successivo alle valutazioni tecniche favorevoli di Provincia e Regione.
Adesso, che cosa succede se questo P.U.C. adottato viene rigettato da Provincia e Regione per illegittimità procedurale senza quindi il rilascio dei pareri favorevoli propedeutici all'approvazione definitiva in Consiglio Comunale?
...Staremo a vedere.

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