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contributo inviato da fabio.cerritelli il 16 luglio 2009

Sono rimasto un pò perplesso su questa soluzione di Napolitano.

Come leggevo anche sull'articolo di D'Avanzo su Repubblica:

'La Costituzione (art. 74) assegna al Capo dello Stato l'incarico di promulgare le leggi o di chiedere "con un messaggio motivato alle Camere" una nuova deliberazione, quando intravede un vizio formale (sgorbi nel procedimento legislativo) o sostanziale (il contrasto della legge con i principi costituzionali).'

Ora, Napolitano ha scelto una terza via, che inasprisce i rapporti tra Presidente del Consiglio e Presidente della Repubblica, ma purtroppo non cambia di una virgola la legge. E' vero che se anche l'avesse respinta, e fosse stata ripresentata avrebbe dovuto promulgarla; ma un primo respingimentio avrebbe sicuramente portato il Governo a qualche modifica; così invece non ci sarà nulla.

Allora chiedo: una decisione che porta solo a irrigidire le posizioni, ma nessun vantaggio concreto, ha senso?

TAG:  SICUREZZA  NAPOLITANO  LETTERA 

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commento di Alezeia inviato il 17 luglio 2009
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