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contributo inviato da cerve87 il 15 luglio 2009

“Una diaria di 290 euro! ‘Sta miseria. Non ci si sta dentro. Questi non sanno cosa si prende al Parlamento italiano. Si prende meno che in Italia”. Lo urla in ascensore, sventolando furioso le carte che via via gli porgono i suoi assistenti. Studia i chilometraggi. Chiede a Cristiana Muscardini, storica eurodeputata di An, ora nel Pdl assieme all’ex ministro di Prodi, come funzionino le firme-presenze per essere pagati.

Tratto da repubblica Marco Marozzi – 15 Luglio 2009

Queste le parole del “vostro” europarlamentare clemente mastella che dopo aver scampato un processo, e probabilmente qualche anno di carcere per la sua associazione a delinquere a conduzione familiare (la moglie era indagata e ai domiciliari per concorso esterno in associazione per delinquere, due episodi di concorso in concussione e uno di tentata concussione, un concorso in abuso d’ufficio e due concorsi in falso ed il tentativo di concussione ai danni del presidente della Regione Antonio Bassolino.. il che è tutto dire).

L’ex ministro della giustizia del PD, trattengo le risate a stento, si è rifugiato nel PDL ed è stato eletto eurodeputato. In questa italia sempre più vergognosa, riusciamo a riciclare anche questa feccia. Ma ecco in dettaglio di cosa si lamenta il disonorevole, passate parola, fatelo leggere ai vostri familiari, amici, e chi più ne ha più ne metta.. chiunque prende meno di 1500 euro al mese avrà da ridire e incazzarsi di fronte a questo schifoso parassita degno di stare nel nostro sistema politico.

“Per albergo e vitto la Ue paga ai deputati 295 euro al giorno. Più una correzione legata alla durata del viaggio e alla distanza fra casa e aeroporto (tre euro al chilometro).
Da quest’anno tutti i deputati guadagnano uguale: 7.666,31 lordi al mese, indicizzati sull’inflazione. Al netto, sono 5.700 euro. Con pensione dopo cinque anni, finito il mandato.
Nel conto, poi, ci sono 4.402 euro al mese per spese generali: vere o no, non si deve dimostrare nulla. Solo essere presenti in aula almeno sette volte all’anno. Altri 17.570 euro mensili, invece, sono per l’indennità di segreteria: stipendi e spese degli assistenti scelti dal deputato. Finora anche questa cifra era intascata senza ricevute, magari per collaboratori condivisi fra deputati.
I biglietti aerei per la prima volta non sono rimborsati a forfait: i rimborsi di business class per biglietti low cost o per viaggi di gruppo in auto erano prassi diffusa. Così ora è obbligatoria la ricevuta. Idem per la benzina: 0,49 euro al km. Infine, 4.148 euro sono destinati a viaggi fuori dai rispettivi Stati e 149 euro al giorno, hotel escluso, per missioni extra-Ue. Finisce così l’escamotage di incassare 1.500 euro in nero a settimana per i viaggi aerei che i deputati compiono per le tre settimane mensili di sedute a Bruxelles o Strasburgo. Alcuni, peraltro, si facevano vedere all’Europarlamento anche la quarta settimana, quella destinata al collegio di casa. Altri 1.500 euro.”

E con tutti i soldi che prende ha la faccia da culo di lamentarsi. In italia la giustizia non esiste, ma mi sembra che anche in europa latita ultimamente.

Written by biutifulcauntri

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