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contributo inviato da Stefano51 il 13 luglio 2009
 

Spero davvero di no. Però è già strano, inspiegabile che su pdnetwork non appaia neanche un post dedicato alla candidatura di Beppe Grillo. Al di là di come possa essere interpretato il gesto, se una boutade ( ma Grillo stesso ha subito chiarito di voler fare sul serio), una provocazione o altro, il personaggio Grillo è troppo ingombrante da poterlo ignorare. E soprattutto è troppo conosciuto ( e seguito) da far pensare che non riesca entro i tempi previsti a superare le forche caudine delle regole che devono rispettare i candidati alle primarie. Regole che onestamente - l'ho già scritto altre volte -  fanno a cazzotti con i tanti princìpi a cui il PD per statuto dovrebbe ispirarsi ( pari opportunità; vocazione maggioritaria; inclusione sociale; etc.) e che continuano a favorire soltanto i “big” già eletti e comunque già conosciuti, ovvero chi ha sufficienti mezzi e tempo per dedicarsi a una vera (e dispendiosa) campagna elettorale in giro per l’Italia. Se già alle primarie la società civile la si strozza in questo modo, figuriamoci che cosa può avvenire alle elezioni vere e proprie, dove si trova il posto ( con la solita tecnica della cooptazione) per un operaio soltanto se è scampato all’ennesima strage da “morte bianca”, oppure per la Serracchiani di turno che ha avuto la fortuna e l’intelligenza di cogliere il momento giusto nel posto giusto per fare il suo ingresso nella politica che si vede, quella che rimbalza da youtube sulla tv.

Critiche su Grillo si possono certamente fare, e ci mancherebbe pure. Ma che non siano della serie “ha sempre attaccato il pd” perché il PD non è un circolo esclusivo e soprattutto, in questo momento, non è precisamente inattaccabile da critiche.

Vorrei dunque che serenamente se ne potesse parlare, andando al merito delle cose dette da Grillo, alle sue idee, molte delle quali condivisibili. Perché se passa il principio che non si possa più esprimere critiche – anche velenose se vogliamo – a un partito che ha raccolto l’eredità ( e in buona parte anche gli elettori) dei DS e della Margherita, con il dichiarato fine di risvegliare dal sonno chi finora non ha saputo scegliere una posizione precisa su tanti temi scottanti ( non faccio l’elenco per brevità), allora vuol dire che queste elezioni primarie partono davvero male, allora vuol dire che la casta è ben presente anche dentro il nostro partito, basti pensare alla tempesta che si è abbattuta su Ignazio Marino per aver lui semplicemente sollevato un legittimo dubbio sulla reale conoscenza da parte del partito non di ogni singolo iscritto – che secondo me sarebbe pure bene pretenderlo in un clima di totale trasparenza, ma capisco che oggi comporterebbe qualche problema – ma su un coordinatore di circolo PD, quale era il Bianchini indiziato di stupro.

Quella attualmente vigente, grazie alla porcata di Calderoli, è la terza legislatura di “nominati”, non ce lo scordiamo per favore. Abbiamo mandato giù da quasi dieci anni tanti errori commessi dai nostri rappresentanti in parlamento, quando erano al governo come quando sono stati all’opposizione. E stanno tutti ancora lì, al loro posto, nessuno che abbia pagato dazio. Mentre molti elettori se ne sono andati o hanno smesso di votare perché disamorati da una classe politica che continuava ad auto replicarsi e a fregarsene degli umori, delle incertezze, dei giudizi della gente comune sul loro operato, salvo ricordarsene sotto elezioni .

Per favore, trattiamo la candidatura di Beppe Grillo ( ma anche quella di Ignazio Marino, che non mi pare abbia avuto finora grande visibilità) alla stregua delle altre candidature. Niente censure né ostacoli, tutti allineati il 25 ottobre sulla striscia di partenza e vinca il migliore, altrimenti sarà inutile. Non appelliamoci al “bon ton” per nascondere imbarazzi e difficoltà di posizionamento rispetto ai tanti spinosi problemi che ha il paese. Sono gli stessi problemi che devono rappresentare il core business del partito democratico, e su di essi il dibattito deve essere intenso, appassionato, anche feroce se vogliamo, perché più voci ci saranno, maggiore sarà la certezza di giungere a una sintesi programmatica che rispecchi da vicino il popolo del pd, per quanto eterogeneo e smarrito possa essere diventato. Un po’ più di democrazia non guasterebbe.

TAG:  BEPPE GRILLO  CANDIDATURA  IGNAZIO MARINO CANDIDATO  PRIMARIE DI OTTOBRE 

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commenti a questo articolo 1
commento di cilloider inviato il 14 luglio 2009
"Però è già strano, inspiegabile che su pdnetwork non appaia neanche un post dedicato alla candidatura di Beppe Grillo"

il network aveva dei problemi tecnici considerevoli! "nessun snobbamento."
Semplicemente i post da sabato non venivano più aggiornati, ovvero dapprima che Grillo annunciasse la sua candidatura.

sulla dignità della candidatura di Grillo concordo appieno! come ho già espresso su altri post.
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