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contributo inviato da team_realacci il 6 luglio 2009
Bruxelles, 6 luglio 2009. Bruxelles ha approvato un programma di istruzioni obbligatorie per guidare gli stati membri a delineare i loro piani d'azione nazionali per le energie rinnovabili (Nreap).
I 27, in base alla direttiva sulle energie rinnovabili 2009/28/EC, hanno obiettivi precisi da raggiungere per concorrere al target del 20% entro il 2020. Dal 30 giugno hanno a disposizione anche le istruzioni per l'uso su come redigere il loro programma nazionale, che dovra' essere presentato alla Commissione europea al massimo entro il 30 giugno 2010. ''Il modello adottato oggi dalla Commissione europea aiutera' gli stati membri ad elaborare dei piani attendibili, cio' che, di ritorno, aiutera' l'Ue a raggiungere i suoi obiettivi entro le scadenze previste'' ha sottolineato il Commissario responsabile per l'energia, Andris Piebalgs.
Il programma guida, passo passo, i 27 a prevedere nel loro piano d'azione, in base alle peculiarita' geografiche e alle politiche energetiche in vigore e attuabili, una serie di misure a lungo termine per l'uso e lo sviluppo delle energie rinnovabili e a dare stime dettagliate sul contributo che potranno fornire al consumo finale di energia. Definizioni, regole di calcolo e terminologia dovranno essere quelle previste nella direttiva sulle rinnovabili. Con griglie dettagliate in cui lo scenario di riferimento e' la situazione del paese e le misure adottate fino al 2009, si aiuta a chiarire quanto forniranno i singoli tipi di rinnovabili nei differenti settori dei trasporti, della produzione di elettricita' e della produzione del caldo e del freddo. Secondo quanto prevede il programma preparato da Bruxelles devono inoltre essere spiegate in dettaglio le politiche nazionali mirate a sviluppare le risorse esistenti di bioamassa e le misure adottate per assicurare che vengano rispettati i criteri di sostenibilita' per i biocarburanti.
Non sfugge alla dettagliata regolamentazione della Commissione, 40 pagine, nessun aspetto delle attuali e future politiche energetiche. Vengono presi in considerazione: le misure di facilitazioni adottare dai vari paesi, la revisione delle procedure amministrative, i codici del settore edilizio, l'informazione, la formazione e la qualificazione di personale specializzato in rinnovabili, lo sviluppo e la disponibilita' delle infrastrutture energetiche, oltre alle misure di aiuto e flessibilita'. Il modello adottato non ha solo una finalita' didattica per i 27, ma sara' un strumento importante per permettere la comparazione tra le politiche degli stati membri e per stabilire gli ulteriori rapporti tra Commissione e paesi finalizzati all'applicazione della direttiva sulle rinnovabili.

Fonte: Ansa
6 luglio 2009
TAG:  UE  PROGRAMMA  CALDO  BRUXELLES  TARGET  BIOCARBURANTI  ISTRUZIONI  FREDDO  RINNOVABILI  NAZIONALI  TRASPORTI  ENERGIE RINNOVABILI  PRODUZIONE  DIRETTIVA  20%  2020  SOSTENIBILITA'  OBBLIGATORIE  PIANI D'AZIONE  NREAP  2009/28/EC  ANDRIS PIEBALGS  ELETTRICITA'  BIOAMASSA 

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commento di politico84 inviato il 6 luglio 2009
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