.
contributo inviato da valeriopieroni il 6 luglio 2009
Visto che ormai Ignazio Marino ha preso la decisione - legittima e rispettabilissima - di voler partecipare alle primarie come rappresentante del "nuovo" che va contro "gli apparati", sarebbe cosa giusta (e scontata) che il senatore rifiuti pubblicamente l'appoggio (anche materiale) che gli è stato efferto da Goffredo Bettini e dal suo Michele Meta.

Infatti è stra-risaputo che Bettini è il politico che per 20 anni ha retto e governato le sorti della politica romana e del centro-sinistra capitolino, oltre che di tutto il PD nei due anni della gestione veltroniana.

Dunque, mi chiedo: perchè Marino non lo ha fatto rientrare a pieno titolo - secondo quegli stessi canoni che ha seguito con gli altri leader del PD - nella schiera del tanto vituperato "apparato"?

Cosa ha in meno un Bettini, rispetto ad un Fioroni, un Fassino o ad un Veltroni? quali sono le differenze? io non le noto.

Un blogger piombino che sostiene la candidatura del senatore ha fatto trapelare l'idea di costituire un fantomatico Comitato di garanti per la scelta delle candidature per i membri che poi andranno a far parte dell'Assemblea Nazionale e/o regionale. Dunque una soluzione che possa costringere Bettini ad abdicare nei fatti ad uno dei suoi ruoli politici più importanti e consistenti.

Però tutto ciò appare insufficente, oltre che ridicolo. Questo specchietto per le allodole può andare bene avendo come sostenitori persone in buona fede, oppure persone che di politica non ci capiscono proprio nulla (e in effetti i piombini....).

Infatti, secondo voi, un politico così navigato come Bettini permetterà a Marino di escluderlo dalla futura dirigenza?

la risposta appare alquanto scontata...e al solo pensiero di questo, mi metto a ridere.
TAG:  PARTITO DEMOCRATICO  PD  GOFFREDO BETTINI  SEGRETERIA  CANDIDATURA  APPARATO  IGNAZIO MARINO  MICHELE META  COMITATO GARANTI 

diffondi 

commenti a questo articolo 7
commento di Yerle inviato il 7 luglio 2009
Premesso che a me della gara a diventare leader del PD importa poco, credo che tu non abbia neppure letto la piattaforma di Marino, i cui punti cardine sono la laicità dello stato, l'ampliamento dei diritti soggettivi, la riforma per una giustizia più efficace ed efficiente.
La "lotta contro gli apparati" non mi pare proprio sia un punto centrale del suo programma...
commento di orizzontiliberali inviato il 7 luglio 2009
@Yerle:

Bersani e Franceschinia, al contrario di Marino, non hanno basato tutta la loro candidatura sulla lotta contro gli apparati. Quindi, fra i tre, l'incoerenza è del solo Marino, che di fatto sputa (o dice di sputare) sul piatto in cui mangia pure lui...
commento di Yerle inviato il 6 luglio 2009
E perchè dovrebbe farlo?
Perchè non chiedete a Franceschini di rifiutare l'appoggio ben più viscido di Rutelli? Perchè?
informazioni sull'autore
ISCRITTO A PDNETWORK DAL
5 marzo 2008
attivita' nel PDnetwork