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contributo inviato da Livornese il 2 luglio 2009

 

DRAMMA A VIAREGGIO
Volevo tornare a scrivere sul network del Pd per parlare dei risultati elettorali; contestare quanto sinora si va dicendo circa la presunta tenuta della noistra parte politica, ma le dichiarazioni di Franceschini dei giorni scorsi, in prospettiva del prossimo Congresso del Partito, mi hanno imposto uno stop a quanto avrei voluto fare e la necessità di rimettermi a lavorare perchè ciò che avverrà ad ottobre e che riguarderà il futuro del PD, non sia una celebrazione, ma un'autentica profonda riflessione su ciò che siamo diventati rispetto a quel che avremmo voluto, per riprendere poi quel cammino mai avviato alla ricerca di una chiara identità ed una autentica proposta politica in grado di contrastare il populismo fascista e becero del presidente Berlusconi che, nonostante gli scandali che lo hanno coinvolto e che hanno minato il valore delle Istituzioni repubblicane, continua a trovare tra gli italiani, evidentemente beceri e immaturi, il consenso che gli permette di dichiarare alla stampa internazionale che il suo è il Governo più stabile del Pianeta.
Dicevo che avrei voluto contribuire al dibattito congressuale con serenità di spirito, ma evidentemente i destini di questa nazione passano attraverso le tragedie: dopo l'Abruzzo, a me vicino per l'intervento del'Associazione della Pubblica Assistenza locale di cui mi onoro di essere un dirigente, è di oggi quella di Viareggio, ancora più vicino, nella Toscana che è la mia terra, in una città dove ho amici, parenti e conoscenti.
Ed anche qui, come in Abruzzo, come partito siamo assenti!!!!
E' di nuovo il populista Berlusconi che accorre da Napoli a Viareggio, per "prendere la situazione in mano".
Sicuramente di nuovo, arriveremo dopo, forse di nuovo sapremo criticare ciò che altri sono chiamati de accorsi a proporre, ma non saremo in grado di essere stati protagonisti della gestione delle situazioni e dell'immediato rapporto con le popolazioni che dobbiamo invece rappresentare.
Dove sono i responsabili politici del Pd della Regione Toscana, (il Governtore Martini e il Presidente Nencini rappresentano l'Istituzione, no il Partito).Nessun dirigente del nostro Partito è accorso tra la popolazione per portare anche solo la solidarietà, nessun dirigente del PD ha parlato nelle televisioni della Toscana (tantomeno a quelle nazionali), lasciando agli altri, nella loro insipienza, la scena e l'immagine dei salvatori della Patria e non possono essere i fischi e le grida di vergogna che hanno accolto il Presidente del Consiglio che ci consolano della nostra assenza, visto che i media nazionali hanno oltremodo minimizzato.
Ed anche di quelli che effettivamente sono i primi a proporsi ed attivarsi per il bene delle collettività (Vigili del Fuoco, Volontari di Pubbliche Assistenze, Misericordie, Croce Rossa ecc) sempre troppo poco si parla, adombrati da coloro che sanno vendersi al meglio, ma ai quali lasciamo troppi spazi per potersi proporre.
Essere con la gente in certi frangenti, non equivale a speculare sulle situazioni, al contrario: significa mettersi al servizio di coloro che chiedono risposte, che pretendono di capire e non si accontentano di vaghe promesse condite da sorrisi smaglianti.
Usciamo in mezzo alla nostra gente, rimbocchiamoci le maniche, parliamo con le persone, affrontiamo la realtà che tocca tutti: solo così saremo di nuovo al centro dell'attenzione e potremo proporci per l'alternativa.
Essere riformisti è anche questo. 
Riflettiamo Compagni ed Amici; oggi è il tempo della solidarietà, ma domani dovremo guardarci davvero nelle palle degli occhi.
Graziano LUPPICHINI

30/06/09

TAG:  VIAREGGIO  TRENO  GPL 

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