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contributo inviato da team_realacci il 1 luglio 2009
Roma, 1° luglio 2009
 
“Verificare la possibilità di applicare la Direttiva Seveso sui rischi di incidenti rilevanti anche nel caso di trasporto di sostanze pericolose”, lo chiede Ermete Realacci, responsabile Ambiente del Partito in un’interrogazione parlamentare presentata insieme agli On. Bratti e Mariani a seguito di una ricerca dell’Associazione Ambiente e Lavoro all’indomani della tragedia del treno esploso a Viareggio.
“La legge 334 del 1999, più nota come direttiva Seveso”, spiega Realacci,  “è obbligatoria nel nostro paese per tutte le attività presenti sul territorio che detengano almeno 40 tonnellate di GPL o 10 tonnellate di cloro, ma non riguarda il trasporto ferroviario di sostanza pericolose né il deposito e lo stoccaggio. Eppure una ferrocisterna contiene mediamente oltre 20 tonnellate di cloro o 40 di GPL, quantitativo che sempre si deve moltiplicare per il numero di vagoni che compongono un convoglio merci.”
“Nell’interrogazione chiediamo al Governo”, conclude Realacci, ”di verificare la possibilità di studiare gli strumenti normativi per applicare la legge Seveso anche al settore dei trasporti. Va tenuto conto, infatti, che almeno il 20% delle merci trasportato è classificato come pericoloso e la normativa regolamenta il trasporto ma non l’analisi di rischio. Eppure è  proprio grazie all’analisi di rischio obbligatoria che l’incidentalità negli stabilimenti a rischio di incidenti rilevanti è più bassa di quella di tutti gli altri comparti produttivi e altrettanto si potrebbe fare per ridurre il rischio anche nel trasporto come richiesto da tutti gli studi d’area e di pianificazione delle emergenze”. 
 
Ufficio Stampa On. Realacci
TAG:  TRENO  INCIDENTE  VIAREGGIO  LEGGE  DIRETTIVA  SEVESO  TRASPORTO  SOSTANZE PERICOLOSE  LEGGE 334/1999 

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