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contributo inviato da valeriopieroni il 30 giugno 2009
Non c’è proprio nulla da fare. All’interno del PD c’è gente (la solita) che ancora si ostina a non voler vedere quello che serve effettivamente alla gente: non lezioncine di pensiero o di buona politica, ma proposte concrete. Costruttive.

I cd. Piombini (già conosciuti al piccolo pubblico come imille) non andranno da nessuna parte così facendo. La loro proposta politica seguita ad essere inconsistente. Sanno solo parlare di un “nuovismo” fine a se stesso, probabilmente finalizzato ad una loro personale visibilità politica, capace solo di cavalcare i maldipancia che covano all’interno del partito.

Infatti il nuovo può nascere solo dall'esperienza, non dalle convention come quella dell'altro giorno a Torino.

Ma n
on li definirei neppure dei qualunquisti. Non solo sarebbe una citazione abusiva: sarebbe, soprattutto, un complimento che non si meritano proprio. Ci vuole niente a sparare sulla croce rossa. Vi ricordo che è grazie a persone come queste che nascono i vari Travaglio, Di Pietro, Santoro e Flores.

Il voler spazzare via la vecchia dirigenza significa anche mettere le basi per una nuova, che cambi la concezione del partito e delle istituzioni, ma per fare ciò occorrono idee chiare e persone soprattutto credibili, oltre che la forza per poterle realizzare. Insomma, tutte qualità che i promotori del “nuovo” Lingotto non hanno proprio.

E poi con questa storia della loro superiorità etica e morale ci hanno francamente rotto, visto che hanno prodotto individui come Scalfarotto che si sentivano “profeti” solo perchè giovani e gay, ma che poi – quando hanno dovuto raccogliere consensi alle ultime europee – hanno racimolato solo 20mila preferenze (eppure non era uno “sconosciuto”, viste le sue ospitate fisse allo show di Crozza).

Dunque, badate bene: sono questi “giovani” ad avere fatto il proprio esordio all’assise (semivuota, ma piena di giornalisti) contestando la linea del PD.

Se davvero vorranno far uscire fuori questo fantomatico terzo candidato, non sarà altro che il leader di una nuova corrente che andrà ad aggiungersi a tutte le altre che ci sono già nel partito. Vogliamo questo per il PD? Penso proprio di no.

Qualcuno ha fatto il nome della Serracchiani: ovvero come voler bruciare subito questa giovane promessa del PD. E’ vero, lei rappresenta quella forza rinnovatrice di cui la sinistra ha assoluto bisogno. Ma per il momento è meglio aspettare tempi migliori per lei, quando ce ne saranno le condizioni politiche. Ora ci serve solo un qualcuno che rimetta di nuovo insieme i cocci del partito. E per fare questo servono delle persone di grande esperienza come Franceschini e Bersani.

Comunque un consiglio ai “Piombini” lo voglio dare: sarebbe meglio che la prossima volta vi riunite a Lourdes, anziché al Lingotto. Vi ci vuole un miracolo per essere credibili...
TAG:  PARTITO DEMOCRATICO  PD  SCALFAROTTO  ANTIPOLITICA  QUALUNQUISMO  NUOVISMO  PIOMBINI  VUOTISMO 

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