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contributo inviato da team_realacci il 26 giugno 2009
Siviglia, 26 giugno 2009. Le Dolomiti sono diventate patrimonio dell'umanità. A deliberarlo è stata la commissione dei 21 membri dell'Unesco - l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura -, durante una sessione del World Heritage Committee a Siviglia, in Spagna.

Alla proclamazione hanno assistito anche il ministro dell'Ambiente italiano Stefania Prestigiacomo, il nostro ambasciatore presso l'organizzazione, Giuseppe Moscato e alcuni esponenti delle realtà territoriali che hanno sostenuto la candidatura, con le cinque province di Trento, Bolzano, Belluno, Pordenone ed Udine e la regione del Friuli Venezia-Giulia.

La 33esima sessione del 'committee' si era aperta a Siviglia lo scorso 22 giugno e terminerà il 30 di questo mese. Durante i lavori, il presidente Maria Jésus San Segundo, ambasciatore e delegato permanente della Spagna presso l'organizzazione, si occuperà di verificare lo stato di conservazione di 21 aree dell'Unesco World Heritage e di valutare la candidatura di altre 27 aree, tra siti naturali e culturali.

La candidatura delle Dolomiti era arrivata in Spagna forte del parere positivo espresso nelle scorse settimane dall'Iucn (l'Unione mondiale per la conservazione della natura), l'organismo internazionale incaricato di esaminare in prima istanza e candidature dei beni naturali Unesco. Sinora in Italia il riconoscimento come bene naturale era stato assegnato solo alle Isole Eolie.

L'Unesco si è dunque arricchito dei nove gruppi dolomitici per un'estensione complessiva di 142 mila ettari, cui si aggiungono altri 85 mila ettari di 'aree cuscinetto', per un totale di 231 mila ettari, suddivisi tra le province di Trento, Bolzano, Belluno, Pordenone e Udine.

Fanno parte il gruppo formato da Pelmo e Croda da Lago, situati in Veneto, tra Cadore, Zoldano e Ampezzano; del massiccio della Marmolada, posto fra Trentino e Veneto e comprendente la cima più alta delle Dolomiti (3.343 metri) e il ghiacciaio più significativo; il gruppo formato dalle Pale di San Martino, Pale di San Lucano e Dolomiti Bellunesi, per lo più in territorio veneto ma anche trentino; il gruppo formato dalle Dolomiti Friulane e d'Oltre Piave, le più orientali, suddivise fra le province friulane di Pordenone e Udine; le Dolomiti Settentrionali, situate fra Alto Adige e Veneto e comprendenti i frastagliati Cadini, le candide Dolomiti di Sesto, le austere Dolomiti d'Ampezzo, le lunari Dolomiti di Fanes, Senes e Braies; il gruppo Puez-Odle, tutto in territorio altoatesino, oggi splendido parco naturale; il gruppo formato dallo Sciliar, dal Catinaccio e dal Latemar, a cavallo fra Alto Adige e Trentino; le Dolomiti di Brenta, le più occidentali, dove vive ancora l'orso bruno, tutte in territorio trentino; il Rio delle Foglie, uno straordinario canyon, unico al mondo, le cui stratificazioni rocciose dei più diversi colori e gli innumerevoli fossili di animali preistorici permettono di leggere come in un libro aperto la storia geologica della Terra.

Fonte: Repubblica
26 giugno 2009

TAG:  WORLD  PATRIMONIO  SIVIGLIA  UNESCO  DOLOMITI  UMANITÀ  HERITAGE  COMMITTEE 

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