.
contributo inviato da simonam il 24 giugno 2009

 

Farrah Fawcett e Ryan O'Neal sono due attori famosi più per le loro vicende private che per una particolare eccellenza nella comune professione: lui resterà nella storia solo per aver avuto la fortuna, e non tanto il merito, di essere scelto come protagonista del Barry Lyndon di Kubrick; di lei si ricorderà la copiatissima chioma, come la bellezza radiosa, in un telefilm degli anni Settanta.
Sono anche due persone normali, nonostante la bellezza e la fama, e non si può fare a meno di meditare sulle loro vicissitudini.
Dopo trent'anni che conosci e frequenti una persona, e incidentalmente ci hai fatto anche un figlio, noto a sua volta per tristi faccende di droga e galera, ormai dovresti aver capito se puoi vivere senza di lei o no.
Se la sopporti o no.
Se la ami o no.

Invece le cose non funzionano così: è possibile che dopo trent'anni di prendi e lascia, quando lei sta per morire di tumore al colon e nel frattempo anche lui ha avuto la leucemia, ancora si rifletta se è il caso di sposarsi o no, di legarsi per tutta la vita (che ironia in questo caso) o restare disimpegnati.

Com'è indeciso il genere umano.

Che presa in giro è la vita.

TAG:  KUBRICK  AMORE  DIARI  INDECISIONE  LEUCEMIA  BARRY LYNDON  FARRAH FAWCETT  CHARLIE'S ANGELS  RYAN O'NEAL  CANCRO AL COLON 

diffondi 

commenti a questo articolo 0
informazioni sull'autore
ISCRITTO A PDNETWORK DAL
10 febbraio 2009
attivita' nel PDnetwork