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contributo inviato da parsonne il 24 giugno 2009
Franceschini o Bersani? tra i due preferisco il primo, senza una vera motivazione, forse una questione d'immagine.
Il mio pensiero è rivolto ad un altro attore, possibilmente non facente parte della nomenclatura, insomma una persona nuova che più che idee porti concretezza. Le idee ormai le abbiamo tutti, tutti sanno quello che dovremmo fare e come fare, manca solo l'applicazione; nessuno le ha mai applicate.
Perché debbo ritenere che ora i due contendenti lo faranno?, già il fatto che ci siano due contendenti della nomenclatura non mi sta bene, sento odore di battaglia, di schieramenti, di correnti.
Lo sapete che alle ultime elezioni europee nel mio paese, a Rocca di Papa, personaggi del PD che sponsorizzavano De Angelis vietavano ai loro SUDDITI di non dare la preferenza a Gualtieri, non costava nulla visto che c'erano 3 preferenze, eppure vale sempre la legge " o con me , o contro di me".
NOI NON ABBIAMO BISOGNO DI QUESTI cosidetti "POLITICI", questo è il cancro del partito e va estirpato.
Nel PD c'è gente  (come naturalmente negli altri partiti) che pensa solo alla propria investitura, se vengono eletti si sentono pure loro "UNTI DEL SIGNORE".
Non hanno cultura, capacità organizzative e soprattutto senso della responsabilità.
Però portano i voti, si portano i voti perché riescono a spacciare  quello che è un normale diritto del cittadino come un favore fatto appositamente per lui.
La vecchia e sempre attuale storia del clientelismo.
Noi non andremo mai avanti finché ci sarà questo modo di fare "politica"
Cosa offrirà Franceschini a chi voterà per lui, cosa offrirà Bersani?
Qualsiasi cosa diranno, nessuno ci crederà ma farà finta di crederci.

Purtroppo in sede di congresso i nomi che si conoscono sono solo quelli della nomenclatura, se mi volessi presentare io come candidato chi mi voterebbe? chi mi conosce? forse prenderei il voto di un amico, di mia moglie. Quindi la rosa dei candidati è necessariamente la solita, quasi obbligata.

Sarebbe diverso se Franceschini , Bersani, D'Alema ecc. sponsorizzassero dei volti nuovi dicendo: ecco, questi potrebbero essere dei buoni candidati, noi li conosciamo ora valutateli voi e fra due mesi votiamo per quello che riterremo più idoneo. La nomenclatura fa un passo indietro e si mette a disposizione dei nuovi per consigliarli su come non fare gli errori che hanno fatto loro, evitare che si AFFEZIONINO troppo alla poltrona, fargli capire che il mandato è un'assunzione TEMPORANEA di responsabilità verso i cittadini; che debbono amministrare, qualora gli fosse consentito, la cosa pubblica nell'interesse di tutti e non dei soli compari.
E' un'utopia? io dico di no, è solo questione di senso civico. Ma diciamocelo, l'Italiano l'ha mai avuto?
 Io mi faccio tanti auguri.
saluti
Parsonne

PS. confermo la mia candidatura a segretario del PD

 






TAG:  RESPONSABILITÀ  SENSO CIVICO  CONCRETEZZA 

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