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contributo inviato da galfra il 23 giugno 2009

Racconta Patrizia D’Addario che lo scorso 4 novembre, notte elettorale di Obama, lui rimase in camera con lei sebbene atteso alla Fondazione Italia Usa da molti invitati e dall’ambasciatore americano. “Venne informato dell’elezione dai suoi collaboratori”. E’ un’interferenza con la sua vita pubblica? Con i suoi doveri politici? E quanti altri ce ne sono stati se neppure l’elezione americana, cioè la Storia, riesce a smuoverlo (poverino) dal suo lettone di povera cronaca?

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