.
contributo inviato da lapassionefaladifferenza il 17 giugno 2009


Ad ottobre il PD sceglierà il nuovo leader nazionale e i segretari regionali con le primarie. Chiediamo ai vertici del Partito Democratico di prevedere, oltre ai tradizionali punti nelle piazze, anche il voto su internet.
Nell'era della comunicazione elettronica, infatti, un partito non si può accontentare solo di chi si reca ai circoli o nelle piazze per esprimere la propria preferenza sul futuro leader. Ha bisogno anche delle tante energie, e sono tante, che si esprimono sulla rete e hanno voglia di contare e decidere. L'iniziativa è su facebook!
TAG:  PD  PRIMARIE  FRANCESCHINI  FACEBOOK  ONLINE 

diffondi 

commenti a questo articolo 0
commento di pippins inviato il 20 giugno 2009
Concordo con valeriox e Lucia1956: NO AL VOTO ONLINE!!!...
Da utilizzatore della rete fin dal '95 (ossia ben 14anni) posso dire con convizione estrema che Internet è il miglior "mezzo" democratico che abbiamo, ma MEZZO di comunicazione deve rimanere, come il telefono, il fax, la macchina, etc... xtanto dobbiamo difenderlo giorno x giorno da chi vuole invece farlo diventare (credo senza possibilità di riuscirci veramente, ma sta a noi proteggerci da questo) la "schedatura del XXI secolo" (e penso, senza perifrasi di sorta, all'immane idiozia dei vari social network che altro non sono che moderni mezzi di spionaggio e, quindi, schedatura).
Il bello delle primarie è GUARDARCI IN FACCIA REALMENTE... come lo è partecipare alle manifestazioni... chi di voi stava a circo massimo può capire di cosa parlo... dobbiamo anche MUOVERCI, PARLARE, GUARDARCI NEGLI OCCHI se davvero vogliamo partecipare al cambiamento di questo dannato Paese... e smettere di essere spettatori inerti, con l'illusione di aver cliccato!!!...
NO, il DIRITTO di VOTARE apponendo fisicamente la mia ICS non lo baratto... NO e NO AL VOTO ONLINE.
suvvia, apriamo gli occhi veramente... non scherziamo ;)
commento di clint333 inviato il 20 giugno 2009
Votare o non votare online o al congresso cambia poco se non verrà richiesto ai candidati di dichiarare con franchezza e nessuna vergogna alleanze, programmi e strategie. E, visto che la P2 perpreta la sua presenza sul governo e sui partiti da decenni, sarebbe utile anche sapere (come fece D'Alema a suo tempo quando prese l'incarico di primo ministro) se sono iscritti o meno alla loggia. Per recuperare la democrazia nel nostro povero paese occorre affrontare la realtà per quello che è, senza il timore di inculcare negli elettori paure e rifiuti. Di certo se c'è una destra forte allineata alla P2, vedrei più normale una sinistra libera da quell'abbraccio mortale. Il pericolo "comunista" non esiste più nel nostro paese da almeno 20 anni, le strategie dei governi dei paesi europei sono comunque incanalate da esigenze di politiche internazionali, da una moneta comune, e da tanti altri fattori che condizionano qualsiasi governo e assicurano il rispetto di standard obbligati (dico che nessuno in occidente può mettere in atto politiche contrarie ai poteri forti che dominano il mondo !) Quindi auspico un rallentamento sul "controllo", e l'avvio di un periodo più normale, in cui il paese possa tirare un pò il fiato e procedere con una coesione sociale indispensabile per affrontare un futuro che sarà sempre più difficile. Un appello a tutte le organizzazioni del paese, dai sindacati alla confindustria, dai politici di quartiere a quelli che hanno il compito di governare il paese: occorre cambiare il modo di interagire, collaborare, sentirsi uniti, e smetterla con la vomitevole gestione delle TV a cui dobbiamo assistere con la morte nel cuore. DIGNITA': questa è la parola chiave che deve differenziare la sinistra dalla destra in questa fase storica. La destra, finché ci sarà Berlusconi, non potrà esprimere un valore del genere.
commento di Lucia1956 inviato il 19 giugno 2009
Concordo con Valerio, QUESTA STORIA DEL VOTO ONLINE E' UNA COSA CHE NON BISOGNA FARE, LASCIAMO PERDERE, IO SONO DECISAMENTE CONTRARIA!
commento di valeriox inviato il 19 giugno 2009
il voto on line e' uno scemenza perché non garantisce la nominatività dell'elettore, la sua identificazione, la sua sottoscrizione del programma del partito e la non ripetibilità del voto.
NON SIAMO MICA IN IRAN!!
IL VOTO DEVE AVERE RISCONTRI DEMOCRATICI CERTI.
PROPONILO A BERLUSCONI IL VOTO ONLINE, MAGARI E' INTERESSATO...
commento di lyana inviato il 19 giugno 2009
..IO NN ANDRO A VOTARE...io ho gia votato l'anno scorso..e ditemi cosa serve il voto se poi decidono cmq le vecchie reclute chi mettere o no..??
Mi sento presa in giro..l'unica cosa che posso dire..che ho rivisto la fiducia che avevo un po perso in FRANCESCHINI..se mi togliete pure lui..MEGLIO VOTARE ITALIA DEI VALORI..almeno ..li c'e sempre DI PIETRO...leader di un partito..cn ideologie simili..
commento di Lucia1956 inviato il 19 giugno 2009
commento di cristina1950 inviato il 17 giugno 2009
Lo trovo un buon suggerimento, con l'unico difetto che potrebbero votare anche persone non iscritte al PD o ad esso del tutto contrarie, che userebbero il voto solo per portare un pò di scompiglio!
Bisogna studiare un modo affinchè questo non possa avvenire.

IO SONO CONTRARIA AL VOTO ONLINE PERCHE' COME DICE CRISTINA POTREBBERO VOTARE ANCHE PERSONE A CUI NON INTERESSA IL PD E QUINDI PORTARE SOLO SCOMPIGLIO...E POI SE UNO VOTA ONLINE E POI VA A VOTARE ANCHE IN PIAZZA CHI CONTROLLEREBBE?
commento di LucaPat inviato il 18 giugno 2009
Yerle,
io noto che l'80% delle persone che negli anni '70 si riconscevano in Berlinguer, oggi votano PD.
Assolutamento d'accordo con xlot, si vincoli il voto all'adesione al Partito, per cui alla tessera. Così è risolto il problema dell'identificazione on line qualora si decidesse di votare via web: il login per votare sarebbe il numero tessera e una domanda identificativa, tipo il codice fiscale di una persona.
Sul giudizio sul Pd Network, appoggio xlot, ho più volte, in più contributi, sostenuto quali sono i suoi difetti e provato a suggerire come migliorarlo.
Luca.

commento di xlot inviato il 17 giugno 2009
Assolutamente d'accordo, naturalmente fatto salvo il commento di cristina1950 - ma se si ricevesse un codice a fronte del classico contributo (o della tessera del PD) la cosa sarebbe risolta, no?
Non capisco l'indecisione del PD nello sfruttare il web e restare anche qui a metà del guado - prendete per esempio lo stesso PD Network: devono aver investito parecchi soldi per crearlo, poi la struttura è quanto di più frustrante si possa immaginare, i temi appaiono e sprofondano quasi senza discussione, non c'è uno straccio di dialogo con un amministratore ..
commento di Yerle inviato il 17 giugno 2009
Luca, ma cosa c'entra il PD con la tradizione storica della Sinistra italiana?!?
commento di cristinasemino inviato il 17 giugno 2009
Lo trovo un buon suggerimento, con l'unico difetto che potrebbero votare anche persone non iscritte al PD o ad esso del tutto contrarie, che userebbero il voto solo per portare un pò di scompiglio!
Bisogna studiare un modo affinchè questo non possa avvenire.
commento di paola71 inviato il 17 giugno 2009
Al di là del fatto che è l'azione che anima un partito, (e nel tuo caso caro LucaPat è molto lodevole il tuo impegno in tal senso), trovo che anche votare on line sia una buona idea per quanti vorrebbero dare la loro preferenza e magari non hanno la possibilità di recarsi al punto di voto, (come lo chiamo io), perchè questo dista non poco da casa. Io ti dico che abitando in un comune della bassa veronese che ha come solo punto di riferimento il capoluogo, (perchè si vuole così, mica per altro), è alquanto fastidioso percorrere anche 22 Km per esprimere una preferenza politica. E tanti nelle scorse primarie del 2007 e nelle provinciali di quest'anno, hanno rinunciato proprio perchè è inaccettabile che ci sia un solo punto di riferimento ad una distanza così lunga. Ho chiesto più volte ai dirigenti di sezione del PD del mio Comune di essere più presenti non solo nel capoluogo, ma anche e soprattutto nelle frazioni, specie in quelle più lontane, ma nel mio misero paesello è stato allestito il gazebo una sola volta, e solo in occasione delle ultime elezioni del 6/7 giugno.
Perciò ecco spiegata la mia assoluta positività alle primarie on line, proprio per dare a tutti la stessa possibilità.
Il PD dovrebbe essere più presente ed attivo sul territorio e non solo ove c'è maggior concentrazione urbanistica. IN questo, la dirigenza nazionale credo farebbe bene a spronare le sezioni locali, se vuole davvero essere vicina a tutto il popolo italiano.
commento di LucaPat inviato il 17 giugno 2009
La forza della tradizione popolare antifascista italiana di cui è sempre stato maggior rappresentante il PCI, poi PDS, poi DS, poi PD ( DS + Sinistra DC ) è sempre stata la sua organizzazione, con gli iscritti del PCI a quasi due milioni un tempo, ma che lo stesso erano circa seicentomila fino al 2007. Molti degli iscritti erano militanti, che vuol dire volontari, gente come me che dopo il lavoro invece di andare in palestra o al cinema, preferisce andare in sezione, o i sabati a volantinare nei mercati e le domeniche nei parchi, settimane intere a cucinare salamelle alle feste dell'Unità, lavorare ad organizzare eventi, discutere dei problemi del quartiere.
Poi è arrivato il partito liquido, genialata del populismo veltroniano e mi sembra che i militanti non abbiano più la considerazione che meritano.
Adesso siamo addirittura arrivati al punto che vogliamo fare politica senza nemmeno alzarci dalla poltrona di casa nostra ? Hai capito dove la sinistra Italiana ha perso e continua a perdere ?
Luca.
informazioni sull'autore
ISCRITTO A PDNETWORK DAL
17 giugno 2009
attivita' nel PDnetwork