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contributo inviato da loriscosta il 16 giugno 2009
Ha ragione Spinoza. Gli effetti della politica di Maroni si sentono.

Da City:

“Aveva paura di chiedere aiuto” Una donna ucraina, immigrata irregolare, è morta nel Barese per un’emorragia. Non ha chiamato i soccorsi per paura di essere denunciata e perdere il lavoro.


BARI - È morta dissanguata, dopo aver provato a raccogliere in una bacinella il sangue che stava perdendo per un aborto spontaneo. La donna, Vira Orlova, detta Ylenia, avrebbe compiuto 40 anni domani. Ucraina, lavorava come badante a Torre a Mare (Bari), ma non aveva il permesso di soggiorno. Ha avuto paura: paura di perdere il lavoro e di essere denunciata, se fosse stata “scoperta” o fosse andata in ospedale. Così non ha chiesto aiuto.

È caduta a terra stremata

Ylenia è stata trovata ieri dal figlio dell’anziana che accudiva. Secondo i carabinieri, la badante ha iniziato a perdere sangue nella notte. Lo ha raccolto nella bacinella, in camera sua. Chiusa nella stanza, ha aspettato e sperato di star meglio. Ma quando ha provato ad andare in bagno, si è sentita male ed è caduta: è morta senza chiamare soccorso. Il suo datore di lavoro ha detto che “era in prova” da pochi giorni (è illegale impiegare irregolari). Con sé aveva solo il passaporto - senza visti di ingresso - e 30 euro nel portafoglio. Ora all’ospedale ci andrà: per l’autopsia.

“Fuori legge”

L’immigrazione irregolare da maggio scorso è diventata reato.“Dopo la propaganda fatta sulla misura del governo che permetteva ai medici di denunciare i pazienti senza permesso di soggiorno, molti immigrati non si fidano più, anche se la norma alla fine non è stata approvata”. Lo spiega l’esperto di immigrazione Sergio Bontempelli.

Elena Tebano


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