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contributo inviato da cerve87 il 16 giugno 2009

NAPOLI (16 giugno) - L’ultimo taglio di luce illumina i vicoli del ventre di Napoli quando quattro moto si lanciano verso via Pignasecca. Sfrecciano contromano, puntando verso piazzetta Montesanto. Il nastro del sistema di videosorveglianza della Cumana segna con precisione l’inizio della fine di una vita: quella del romeno Petru Birladeandu. Era arrivato a Napoli con la speranza di un’esistenza migliore, sulla sua strada ha trovato solo una raffica di mitraglietta che lo ha ucciso.

Martedì 26 maggio, ore 19,47. Inizia da qui la ricostruzione filmata della tragedia registrata in tutte le sue fasi grazie a tre videocamere (le immagini sono state pubblicate dal Mattino). La prima inquadra via Pignasecca, le ultime puntano l’obiettivo sugli interni della funicolare di Montesanto. I fotogrammi di questi allucinanti filmati sono stati acquisiti dalla polizia e trasmessi nel fascicolo d’inchiesta coordinato da due pubblici ministeri della Direzione distrettuale antimafia di Napoli, i pm Sergio Amato e Michele Del Prete. L’indagine è quella della «faida dei Quartieri spagnoli», ma anche quella sull’omicidio di Birladeandu.

Nel primo video si nota l’irruzione dei killer, otto giovani (sei dei quali indossano un casco integrale) a bordo di quattro tra moto e scooteroni. Volano contromano, due dei killer impugnano mitragliette puntate ad altezza d’uomo. Poco prima dell’arrivo del commando si nota anche Petru che con la moglie risale la strada. Camminano tranquilli sul marciapiedi. I killer si dirigono sotto l’abitazione di Salvatore Mariano, ed è lì che iniziano a esplodere raffiche micidiali. Dalla funicolare sono appena uscite decine di persone, tra cui molte donne e bambini. Una raffica centra Birladeanu alla gamba e al torace. Il giovane, seppur ferito, cerca riparo all’interno della funicolare.

È qui che riprendono le immagini contenute nel secondo video. Gli otto delinquenti sono ormai in fuga e lo scenario è quello dell’ingresso della funicolare, lato scale mobili. Scene convulse di fuggi fuggi generale. Petru inciampa, la moglie lo aiuta a rialzarsi, è ben visibile il sangue che comincia a inzuppargli la t-shirt grigia. L’istinto di sopravvivenza lo spinge a percorrere anche le scale mobili, uno sforzo immane, fino all’arrivo nella sala della biglietteria. Terzo video, ecco le immagini più tragiche. Birladeandu, sfinito, si accascia. Cade anche sua moglie, e la piccola fisarmonica rossa che suonava per strada chiedendo qualche spicciolo di generosità. Il suo volto è una maschera di dolore. Ma la parte più agghiacciante deve ancora arrivare. Implorano aiuto, i due romeni. Inutilmente.

Pur essendo vicini alla coppia una quindicina di persone, nessuno tenta di aiutare i due. Mamme e nonni alzano di peso figli e nipoti scavalcando i tornelli d’ingresso. Guardano e scappano. C’è chi continua a parlare al telefonino. Molti certo non hanno capito che quel ragazzo che cade tenendosi stretto il palmo della mano sul petto è una povera vittima. Vittima innocente di camorra. Come Silvia Ruotolo. Come Annalisa Durante, Gigi Sequino e Paolo Castaldi. Esattamente come Nunzio Pandolfi e Valentina Terracciano.

Sono gli ultimi secondi di vita di Petru Birladeandu. Gli resta accanto la moglie e più nessuno. La donna piange, si dispera, implora l’intervento di qualcuno. Arriva una signora bionda di mezza età, ma resta impietrita davanti a ciò che vede. Poi un uomo, con il cellulare in mano. Intanto gli occhi di Petru si chiudono piano. Muore così, senza un lamento.

Fonte: Il Messaggero

E' questa l'Italia che vogliamo?
La cosa più terrificante e' l'indefferenza della gente che lascia letteralmente morire una persona per terra. Sono scene orribili.
Questa è la riprova del fatto che l'Italia è un paese senza più alcun valore, senza più alcuna dignità, solidarietà, morale.
Sono convinto che la  colpa sia, principalmente, dell'attuale classe dirigente politica che non trasmette più alcun valore al paese, anzi, da semplicemente un'immagine negativa secondo la quale tronfa l'egoismo e l'indifferenza.
Senza parole...

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commenti a questo articolo 0
commento di clint333 inviato il 20 giugno 2009
Per il messaggero: la stampa e tutti gli altri media sono i massimi responsabili di questo degrado sociale. Scandalizzatevi con voi stessi e smettetela di recitare, fate pena.
commento di dollaro07 inviato il 20 giugno 2009



quando governava la Dc a Napoli almeno lasciava la mancia.

Questi non hanno lasciato nemmeno la mamcia.
commento di Alegenchi inviato il 20 giugno 2009
la paura è umana , ma far finta di nulla , non indignarsi non reagire dare per scontato osservare per poi solo tirare il sasso e nascondere la mano è sin troppo semplice.
La politica ha la sua responsabilità, ma è un concetto di comodo solo il j'accuse senza far nulla ognuno di noi per cio che potrebbe( il condizionale è d'obbligo )
siamo colpevoli nel momento in cui non reagiamo a prescindere se abbiamo usato la pallottola , la pallottola la usiamo ogni giorno con l'indifferenza
con la omogeneizzazione di pensiero con il non senso civico
come risvegliarsi dal torpore?
commento di Jac_90 inviato il 19 giugno 2009
si ma è stato un fuoco di paglia , no !?!?! ( me lo ricordavo anche io quel discorso , infatti per me Veltroni è uno dei pochi che ha capito il vero potenziale del Pd ) ..........io sono contento cmq di non aver preso quei voti della Mafia , e nel sud dobbiamo diventare sempre più intransigenti !!! (tanto adesso che molti nostri politici sono "ammanicati" -che schifo- non mi sembra che viaggiamo a vele spiegate....) ......perchè non essere "radicali" in questo?
commento di maxo7533 inviato il 19 giugno 2009
Dollaro, quando Governava la DC Napoli e la Campania erano il fiore all'occhiello dell'Italia.

Un'idea l'avrei vendiamola a Ghedaffi visto che compra tutto, così ci guadagnamo e faremo contenti anche quelli della Lega.
commento di dollaro07 inviato il 19 giugno 2009
Cari amici ,

pur vivendo e lavorando a Roma vivo anche la realtà napoletana.

Guardando le scene a me sembra normale che i passanti,nel corso della sparatoria, si siano dati alla fuga. Voi cosa avreste fatto?

Io a Napoli una volta mi distesi per terra nel corso di una sparatoria e, poi , scappai dalla paura. Mi fermai un kilometro dopo per andare a fare la pipì. Sono lo specchio dell'Italia? Bho!! fate voi.

Intanto la domanda sorge spontanea : come mai Napoli ,che doveva essere il fiore all'occhiello dela sinistra , è finita in questo baratro?

Dove son finiti i fiumi di soldi finanziati dala Comunità Europea?

Dove sono finiti i soldi della riconversione del litorale di Bagnoli?

Perchè il Pubblico Ministero ha chiesto 26 anni di carcere, complessivamente, per 4 Assessori del Comune di Napoli del centro sinistra?

Come mai il Presidente Bassolino è stato rinviato a Giudizio ed è stato chiesto il sequestro dei beni?

Come mai Arrestarono il Presidente del Consiglio regionale?

Come mai arrestarono l'Assessore alla Sicurezza della Regione Campania?

Perchè la Iervolino si ostina a voler restare aggrappata alla poltrona ?

Perchè la destra ha vinto al 1° turno alle provinciali con il 57% dei voti??

Le sparatorie sono solo gli effetti ma le cause del disastro sociale sono

molto più in alto.

Ormai Napoli è una città allo sbando totale e l'immondiazia che il mondo ha

visto è, probabilmente ,la cosa meno grave.

In questo contesto il Governo, con la Iervolino e Bassolino ancora al loro posto, lascierà le cose come stanno e, fino alle prossime elezioni regionali e comunali, la Città sarà efinitivamente abbandonata. Con i politici locali che, sapendo di non essere mai più rieletti, si guardano intorno per accasarsi altrove.

Guarderete i video delle sparatorie e leggerete i trafiletti degli arresti dei politici
commento di maxo7533 inviato il 19 giugno 2009
jac, lo fece Veltroni alle politiche del 2008, dicendo: Noi vogliamo distruggere la mafia e la Camorra, in Sicilia la destra prese il 72% dei voti.
commento di Jac_90 inviato il 19 giugno 2009
che schifo che in Italia un terzo della popolazione non è libera , che schifo che la politica è connivente con tutto questo , che schifo che la mafia è il vero Stato nel sud-italia.......ma non vogliamo capire che la questione meridionale si può risolvere solo con una "guerra totale" contro le Mafie !?!?! perchè il Pd non batte forte il martello su questo punto !?!? perchè anche noi essere conniventi di questo schifo !?!?! in Sicilia per esempio i voti sono tutti pilotati dalla mafia , perchè noi li invece di essere nulli come lo siamo adesso , ci diamo la veste del "partito anti-mafia" !?!?!
commento di maxo7533 inviato il 19 giugno 2009
Luca, sai quanta gente c'è morta dentro? tanti, ma tanti, che non ne hai un idea.

Si vedono dalle piccole cose, quando sul lavoro alcuni colleghi non ti difendono, per paura di essere compromessi e tante altre come l'esempio sotto.

Pensa molti extracomunitari sono morti per salvare delle persone in difficoltà, ma loro non pensano, agiscono di istinto, vedondo un loro simile che stà per morire, accorrono in soccorso.

Egoismo, è questa la parola terribile che ci fà morire dentro.
commento di maurypor inviato il 17 giugno 2009
Vedi LucaPat io ho cercato di tenere separato la descrizione dal giudizio morale.
commento di LucaPat inviato il 17 giugno 2009
Si, certo maurypor, capisco ciò che dici.
Conosco bene la realtà di certi posti del sud, la condizione sociale è terzomondista e la criminalità organizzata prolifera in un sottobosco di illegalità diffusa, di inciviltà e di assenza di tessuto sociale ed economico. Tutto ciò non sarebbe possibile se la maggior parte delle persone, quelle che la televisione che addormenta definisce "normali" si indignasse ogni volta che vede qualcosa di cui indignarsi. Invece c'è l'abitudine storica oramai all'ingiustizia, alla sopraffazione, alle prepotenze. Prova a pensare se, per magia, domattina gli abitanti di Stoccolma si svegliassero e ,aperte le finestre, si trovassero a Napoli ( o Palermo, o Reggio Calabria, o Catania, che è la stessa cosa ): io penso che farebbero la rivoluzione in un microsecondo, non potrebbero accettare un istante di vivere in quelle condizioni.
Penso che dove la situazione è nera, le critiche vadano fatte in modo freddo e crudo, in certi casi non ritengo utile smussare i discorsi.
Luca.
commento di maurypor inviato il 17 giugno 2009
Non per giustificare, ma in questo caso più che l'indifferenza ha prevalso il terrore. Se il romeno fosse stato colto da un malore e non vittima di una sparatoria, potete stare certi che si sarebbe creata la calca attorno a lui.
Le persone nel video non pensano neanche che il romeno sia stato colpito "casualmente", anzi come è purtroppo la regola per chi cade sotto i colpi della camorra, credono che si tratti di una vittima "predestinata".Per questa convinzione a "maggior ragione" si tengono lontani dalla vittima, perchè anche solo il prestargli soccorso li coinvolgerebbe in "un regolamento di conti". Purtoppo quasi nessuno ha il coraggio di un Saviano. Il terrore la fa da padrona e le persone "perbene" sarebbero pure pronte a collaborare con le forze dell'ordine, se venisse loro garantito l'anonimato assoluto.
commento di LucaPat inviato il 17 giugno 2009
Maxo7533 non mi sento di accettare qualsiasi tentativo di attutire il comportamento di quegli aborti ( non esseri umani, ma aborti di esseri umani ) che sono scappati davanti ad un uomo ferito a morte agonizzante.
Non è proprio il caso qui di fare discorsi sociologici, tipo "questa è l'Italia che hanno costruito", o creare parallelismi che non esistono, quelli che erano lì e non si sono fermati ad aiutare quell'uomo e sua moglie sono degli aborti, delle persone nate già morte, che non vivono anche se recepiscono di vivere, e a me fanno schifo.
commento di maxo7533 inviato il 17 giugno 2009
Le persone hanno paura, non era solo indifferenza, questa è l'Italia che hanno costruito, paurosa e vigliacca, ci vergogniamo nel vedere quelle immagini, ma quanti di voi hanno visto urtare una macchina e scappare? avete preso il numero di targa e lasciato il biglietto sull'auto con il vostro numero di telefono per informarlo? oppure avete proseguito senza fare niente?

Nelle città tutti i giorni succede qualcosa di sgradevole, ma la maggior parte delle persone, vive nell'omertà per non essere coinvolto, non stupiamoci, è la nostra Italia, paurosa e vigliacca.
commento di paola71 inviato il 16 giugno 2009
...E se al posto di quel romeno ci fosse stato un'italiano, assassinato da una banda di balordi stranieri, magari romeni, credete che la cosa sarebbe finita ugualmente nell'indifferenza dell'informazione nazionale principale come Rai e Mediaset? Io dico di no; c'avrebbe pensato la Lega a rendere la cosa pubblica con tutti gli annessi e connessi del caso... Ripeto, CHE SCHIFO!!
commento di fabio.cerritelli inviato il 16 giugno 2009
Se non ho visto male in mezzo a quella folla che scappava, c'erano per fortuna 2 o 3 persone con il cellulare in mano. Mi auguro che almeno loro (anche se davvero poche!!) stessero telefonando ad un'autombulanza per soccorrere il romeno!
Pensate se tra chi scappava magari c'era anche un medico, che poteva far qualcosa.....
commento di grandmere inviato il 16 giugno 2009
Anch' io sono rimasta veramente spaventata da quelle immagini....cosa siamo diventati?
commento di Anpo inviato il 16 giugno 2009
C'è poco da stupirsi quando i giornali e tg parlano dei rumeni e degli extracomunitari in genere solo come spacciatori, strupratori ecc.
Dovrebbero invece impegnarsi ogni tanto a scrivere storie di integrazione e di stranieri che lavorano e vivono onestamente.
Invece fanno al hit parade dei governi che hanno espulso più clandestini.
Ma qualcuno si chiede quanti si sono integrati?

Anche se il discorso è più ampio perchè ormai il farsi i fatti propri di fronte alle tragedie va al di là del discorso etnico
commento di LucaPat inviato il 16 giugno 2009
Che schifo quelli indifferenti che scappavano; mi viene da vomitare, perchè tutti quelli che si sono visti indifferenti di fronte alla persona che moriva ammazzata non sono uomini e donne, ma sono dei vomiti e sono colpevoli allo stesso modo dei vomiti che hanno sparato; mi fanno schifo, quei vomiti che scappavano e hanno lasciavano l'uomo ferito a morte e la sua compagna soli nella disperazione sono il male, il cancro del mondo.
commento di paola71 inviato il 16 giugno 2009
Il tuo contributo e le immagini in esso contenute, dovrebbe arrivare via e-mail nelle caselle di posta elettronica di Bossi, Berlusconi, e tutta questa classe dirigente che come giustamente hai detto tu, non trasmette più i valori sociali che dovrebbero caratterizzare ciascun essere umano.
I nostri dirigenti sono troppo impegnati a respingere clandestini in mare aperto, a legiferare ad personam, a partecipare a trasmissioni a loro favore e a festini mondani privati, mentre uno qualsiasi, rumeno o italiano che sia, africano o slavo non importa, l'importante è scavalcarlo e diradarsi il più infretta possibile.
CHE SCHIFO!!
commento di cristinasemino inviato il 16 giugno 2009
Hai perfettamente ragione: questa Italia fà...schifo! Impegnamoci tutti perchè non sia più così!
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6 giugno 2009
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