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contributo inviato da cerve87 il 15 giugno 2009

ROMA (15 giugno) - La stessa busta con un bossolo di proiettile è stata recapitata stamattina al ministro della Giustizia Angelino Alfano e al suo vice capo di gabinetto, Roberto Piscitello.

Nella busta arrivata al ministero di Giustizia, indirizzata a Piscitello, oltre al bossolo di proiettile era allegata una lettera anonima con minacce di carattere personale. Nella lettera si chiede al vice capo di gabinetto - ex magistrato ed ex procuratore della direzione distrettuale antimafia di Palermo - di agire sul ministro Alfano «perché non metta i vetri divisori nelle carceri».

Il riferimento, se pure non esplicitato, dovrebbe riguardare le nuove misure antimafia, che inasprirebbero l'articolo 41 bis, contenute nel ddl sicurezza passato alla Camera e ora all'esame del Senato. Il giro di vite sul “carcere duro” ai mafiosi e agli esponenti della criminalità organizzata prevede, tra l'altro, l'obbligo del vetro divisorio durante i colloqui per evitare il passaggio di oggetti tra detenuti e familiari. Una misura che era già prevista dalle attuali norme, ma non sempre è stata attuata perchè non vincolante. (Messaggero)

Nel 2002, La Repubblica rende conto della presenza di Alfano al matrimonio (avvenuto nel 1996) della figlia di Croce Napoli, indicato dagli inquirenti come boss mafioso di Palma di Montechiaro e morto nel 2001. Tale presenza è testimoniata da un video amatoriale della festa. Alfano, all'epoca neo-deputato all'Assemblea Regionale Siciliana, avrebbe salutato con affetto Napoli. Alfano in un primo momento dichiarò a Repubblica di non avere "nessuna memoria o ricordo di questo matrimonio" e che "non ho mai partecipato a matrimoni di mafiosi o dei loro figli, non conosco la sposa, Gabriella, né ho mai sentito parlare del signor Croce Napoli che lei mi dice essere stato capomafia di Palma di Montechiaro".In seguito affermò di aver ricordato di essere stato effettivamente a quel matrimonio ma di aver ricevuto l'invito dallo sposo e di non conoscere la sposa e la sua famiglia. (Wikipedia)

Siamo alle solite......

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