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contributo inviato da cerve87 il 15 giugno 2009

(ANSA) - AOSTA, 15 GIU - "Oggi si scopre che segatura compressa (pellet), proveniente dalla Lituania, zona interessata alla contaminazione radioattiva dall'esplosione della centrale nucleare di Chernobyl, contiene ancora il Cesio 137. Un monito per il nostro Governo che ha varato un programma di costruzione di quattro centrali nucleari al modico prezzo di 5 miliardi l'una, che in Italia, moltiplicatore delle spese pubbliche, arriverà a 7 miliardi". E' quanto scrive in una nota l'Aduc, commentando la notizia del ritrovamento di vari sacchetti di ecocombustibile pericoloso.

"Sulla qualità delle centrali nostrane abbiamo dei seri dubbi - aggiunge l'Aduc - visto che abbiamo costruito 500 ospedali in zona sismica e non si trovano i soldi per renderli sicuri benché la legge antisismica risale al lontano 1974. Considerato che le centrali nucleari italiane entreranno in funzione tra 15 anni, se va bene, sarebbe opportuno accantonare questi sogni di gloria e puntare sulle energie rinnovabili e sulla razionalizzazione dell'energia prodotta e consumata". 'Ricordiamo - si conclude la nota - che il cesio 137 ha un tempo dimezzamento di 30 anni ed e' particolarmente pericoloso perché viene fissato dagli organismi animali e vegetali". (ANSA). 

Proseguono i sequestri di legno combustibile ecologico (pellet) radioattivo: 23 tonnellate sono state sequestrate dalla squadra mobile della questura di Bologna in un'azienda a Ponte della Venturina, una frazione di Granaglione sull'Appennino al confine con la Toscana. Nell'azienda bolognese sono intervenuti anche i carabinieri e i vigili del fuoco del gruppo Nbc (Nucleare Biologico Chimico) provenienti da Piacenza. Il sequestro è stato compiuto nell'ambito delle indagini disposte in tutta Italia sull'eco-combustibile radioattivo scoperto ad Aosta.
Sono attesi per domani i risultati sulla pericolosità delle ceneri prodotte da stufe che hanno utilizzato i pellet radioattivi. È l'Arpa della Valle d'Aosta che, in collaborazione con il nucleo Nbcr dei vigili del fuoco valdostani, sta testando i campioni di eco-combustibile contaminato. I riscontri saranno consegnati alla procura delle Repubblica di Aosta. L'eco-combustibile in questione in alcuni casi ha fatto rilevare una radioattività cinque volte superiore alla soglia di tollerabilità. (Messaggero)

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