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contributo inviato da cerve87 il 14 giugno 2009

Procura di Milano: indagine sulle 'ronde nere'

La procura di Milano ha disposto accertamenti da parte degli agenti della Digos sulle cosiddette "ronde nere", il gruppo che vorrebbe collaborare con le forze dell'ordine in tema di sicurezza e che è stato presentato ieri a Milano composto per un terzo da ex membri delle forze dell'ordine legate al nuovo Msi di Gaetano Saya. Gli accertamenti, a quanto si è saputo, sono stati disposti dal procuratore aggiunto Armando Spataro, capo del pool antiterrorismo, d'intesa con il procuratore Manlio Minale. Allo stato non ci sono indagati e non vi è una ipotesi di reato che, comunque, potrebbe essere quella di una violazione delle legge Scelba che punisce la ricostituzione e l'apologia del fascismo. Le divise delle ronde nere, infatti, richiamano simboli di età fascista.

Gli agenti della Digos analizzeranno filmati, notizie di stampa, sulla scorta delle quali è stato aperto un fascicolo, e redigeranno un rapporto da consegnare nei prossimi giorni alla Procura. Allora, a quanto si è saputo, sarà formulata una precisa ipotesi di reato. Il fondatore delle cosidette ronde nere, Gaetano Saya, era rimasto coinvolto in un'inchiesta della Procura di Genova su una sorta di polizia parallela, chiamata DSSA (Dipartimento studi strategici antiterrorismo).

Ieri era stato il deputato del Pd Emanuele Fiano, membro del Copasir ed ex presidente della Comunità ebraica di Milano, ad auspicare che «la magistratura indaghi sulla natura di questa organizzazione per verificarne la sua costituzionalità e per evitare che l'Italia diventi il teatrino triste e pericoloso dei nostalgici di un tempo passato». Come per Fiano, anche secondo il capogruppo alla Camera dell'Idv, Massimo Donadi, queste ronde sono una conseguenza del ddl sulla sicurezza ed è per questo che «il governo - spiega - deve fare marcia indietro».

Ma anche oggi la politica si sta mobilitando per fermare le "ronde nere": «Il governo intervenga subito per vietare le ronde nere di militanti neofascisti pronti a farsi giustizia come fossimo nel 'ventennio'» dice il capogruppo dell'Udc al Senato, Giampiero D'Alia. «Avevamo messo in guardia - aggiunge - sui rischi di un provvedimento demagogico e pericoloso come le ronde: oggi abbiamo il primo esempio di una giustizia sommaria fai da te che porterà solo danni al Paese e nessuna sicurezza». «Presenteremo - conclude - un'interpellanza chiedendo al governo di vietarle per motivi di pubblica sicurezza: che siamo nere, rosse o verdi, le ronde sono la resa dello Stato e un vero rischio per i cittadini».

Fonte: L'Unità

Detto questo vorrei farvi conoscere meglio Gaetano Saya, l'ideatore di queste ronde neofasciste. 

Classe 1956, messinese come lei (la moglie) e una biografia che neppure a inventarla... Un nonno che marcia su Roma e lui che marcia su Reggio Calabria nei giorni del «boia chi molla». Un posticino nel Sismi piduista del generale Santovito («come infiltrato nel Pci», dice lui), un grembiulino da massone, un´amicizia con Licio Gelli (che, al contrario, nega) un´opaca avventura in proprio nell´intelligence fai da te con il "Dipartimento studi strategici antiterrorismo", finita assai malamente con cinque mesi di arresti domiciliari (dal luglio al novembre 2005) e un procedimento che pende di fronte alla magistratura genovese per associazione a delinquere finalizzata all´usurpazione di titoli di polizia e violazione dei sistemi informatici del ministero dell´interno. Marito e moglie (Maria Antonietta Canizzaro) vivono a Firenze e hanno lingua svelta. Gaetano ha consegnato la presidenza e le chiavi del partito  (Movimento sociale destra nazionale nuovo Msi) a Maria Antonietta due giorni fa (2006). «Perché così sono più libero di dire quel che penso e di difendermi senza mettere in difficoltà il nostro condottiero Silvio Berlusconi». Maria Antonietta si sente già con un piede a Montecitorio. Racconta: «Il 29 settembre scorso (2005), giorno del suo compleanno, Silvio Berlusconi mi ha ricevuto a Palazzo Grazioli. È stato un gran bel momento». Una foto ricordo con il Presidente e una promessa. «Berlusconi mi ha detto che aveva piacere ad averci con lui, perché, ha aggiunto, nel suo passato c´è la Fiamma e nel presente possiamo portargli molti voti. Non esagero se dico ben oltre il 2 per cento, visto che abbiamo 5-6mila iscritti».
Ma quali sono le principali idee politiche di questa coppietta? «Primo. Chiusura immediata delle frontiere agli immigrati: arabi, africani, cinesi…A tutti. E per quelli che sono già qui, rimpatrio appena scade il permesso di soggiorno, come fece Gheddafi con gli stranieri in Libia nel ´70. A casa in una notte». «Secondo. I froci facciano i froci, ma non vengano a chiedere diritti al governo». I «froci»? «Sì, i froci – scandisce Maria Antonietta – Preferisce chiamarli finocchi? Come crede che li chiami la gente, omosessuali, gay?». «Va bene anche pederasti o pervertiti», chiosa Gaetano. «Tanto la cosa non cambia». «Sono persone malate – dice Maria Antonietta – Per carità, va bene che lavorino, ma quando sento che se governano i comunisti potranno anche avere dei bambini, questo significa consegnare il nostro futuro alla perversione. E lo dico anche se qualche frocio lo conosco ed è anche simpatico». A quanto pare più degli «arabi». Maria Antonietta: «Le pare normale che si possa convivere con gente che mangia banane stesa su sudici tappeti con cui poi si avvolgono per dormire? Le pare normale accettare che al posto di san Pietro venga costruita una grande Mecca? Se vincono i comunisti comanderanno gli arabi nel nostro Paese». Gaetano: «Perfettamente d´accordo con mia moglie. Se continua così, tra 15 anni la nostra razza, i nostri usi e costumi non esisteranno più. Parlano di immigrazione, ma non hanno il coraggio di dire che si tratta di un´invasione pianificata dall´Islam. Noi siamo conservatori nazionalisti. Dio, Patria e Famiglia». Anche se poi resta da spiegare cosa ci facciano nel soggiorno della sua casa di Firenze due grandi foto di Reinhard Heydrich, capo della Gestapo e pianificatore dell´Olocausto. «Non sono un nazista, ma sono un amante dell´occultismo e in una seduta spiritica mi è stato detto che sono la reincarnazione di Heydrich. Io ne ho preso atto…».

Ultima curiosità: la pagina dedicata a Gaetano Saya sull'enciclopedia libera Wikipedia è stata eliminata a scopo precauzionale in quanto l'interessato ha minacciato di intrapprendere azioni legali nei confronti del redattore della voce e/O nei confronti della Wikipedia stessa. Quando diciamo che il fascismo è un'orrenda dittatura che elimina la libertà di informazione...

http://www.arcigaymilano.org/stampa/rs.asp?BeginFrom=0&ID=26007

Vi propongo un altro link molto interessante. Potete leggere un intervista a Saya il quale, tra le altre cose, sostiene: "...A noi il dovere di reprimere, la repressione è il nostro credo. Repressione e Civiltà".  Come è bravo a raccontare barzellette...!!
http://it.peacereporter.net/articolo/16046/Arrivano+le+ronde+nere

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