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contributo inviato da Fabio1987 il 13 giugno 2009

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Il giorno del bavaglio
Un'altra legge ad personam. Il Parlamento costretto ad avallare norme per tutelare le paure del premier in difficoltà. E con il blocco delle intercettazioni si elimina uno tra i principali strumenti di lotta contro il crimine. Con l'approvazione della legge le intercettazioni potranno essere chieste solo in caso di “evidenti indizi di colpevolezza”, non potranno superare il limite dei 60 giorni e non potranno essere pubblicate fino alla conclusione delle indagini preliminari. Sarà previsto il carcere dai 6 mesi a un anno per i giornalisti e il “via la toga” per il magistrato che rilascerà pubblicamente dichiarazioni sui procedimenti. Infine, accanto alle intercettazioni telefoniche e ambientali, il nuovo provvedimento metterà al bando anche l'utilizzo di videocamere. Il Governo, per voce del ministro Alfano, ha difeso il “suo” progetto perché garantirebbe l'incolumità di molte persone che, estranee alle indagini, potrebbero essere coinvolte in un caso giudiziario per “colpa” della pubblicazione delle intercettazioni. In realtà è un affermazione sbagliata sia nel merito, sia nei fatti concreti. Anche se venisse considerato valido lo spirito con cui si bloccano le intercettazioni – la salvaguardia di innocenti -, la legge si spinge ben oltre superando quei limiti di ragionevolezza. Infatti le intercettazioni sarebbero fermate dal momento del reato fino al processo: praticamente per un anno almeno. È perplesso anche Gaetano Pecorella, ex legale di Berlusconi e presidente della Commissione giustizia dal 2001 al 2006. In un intervista rilasciata al quotidiano La Stampa ha dichiarato: “volendo rispondere con una battuta si potrebbe dire che è difficile ammazzare un uomo morto”. “La misura è colma” si legge nella lettera-appello presentata dal Pd insieme a Idv e Udc al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. “Le forze dell'opposizione si interrogano con fortissima preoccupazione sulla compatibilità di questo continuo ricorso alla fiducia con i principi costituzionali”.

TAG:  POLITICA NAZIONALE 

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