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contributo inviato da team_realacci il 10 giugno 2009
"Siamo indignati per il voltafaccia del sottosegretario alle Politiche agricole, Buonfiglio, che aveva detto di voler tenere rigore e fermezza di fronte alle richieste di allargamento delle norme sulle reti derivanti, e invece lo scorso 4 giugno ha approvato un decreto indecente che modifica la legge e autorizza l'uso delle ferrettare oltre le 10 miglia". Lo dichiarano le associazioni ambientaliste Greenpeace, Lav, Legambiente, Marevivo, Wwf. Il decreto Buonfiglio, spiegano le associazioni, "come i precedenti decreti, allarga le maglie alla regolamentazione delle reti da posta derivanti nel nostro Paese e mette a serio rischio di pesca illegale specie protette come tartarughe, cetacei e specie pregiate la cui cattura con questi reti è vietata a livello europeo come il pescespada e il tonno rosso".

"Non crediamo che si possa continuare con deroghe stagionali", aggiungono gli ambientalisti annunciando di aver "già dato mandato ai nostri avvocati per impugnare il decreto al Tar". "Prepareremo una nota sia alla Commissione europea che ha già diversi dossier aperti contro l'Italia per la questione spadare e pesca illegale - dicono le associazioni - sia all'amministrazione statunitense che lo scorso anno ha iscritto l'Italia nella lista nera delle nazioni i cui pescherecci sono impegnati in attività di pesca illegale". "Chiediamo quindi - concludono le associazioni - l'immediato ritiro del decreto ferrettare da parte del Sottosegretario per evitare anche che siano i cittadini italiani a dover pagare le multe comunitarie che l' Italia rischia di ricevere per la continua violazione del bando alle spadare".

"La decisione del ministro delle Politiche agricole di autorizzare l'uso delle ferrettare, reti simili alle spadare ma con maglie più piccole, oltre le 10 miglia dalla costa, è una scelta grave e incomprensibile che espone l'Italia a nuove procedure di infrazione da parte della Ue e minaccia gli ecosistemi marini" afferma in una nota il senatore Roberto Della Seta, esponente Ecodem e capogruppo Pd in commissione Ambiente, preannunciando in merito un'interrogazione parlamentare al ministro delle Politiche Agricole, Luca Zaia. "Prevedere, come si fa nel decreto, che a seconda del tipo di imbarcazione le ferrettare possono essere utilizzate fino a 30-40 miglia dalla costa, significa di fatto impedire ogni atto di controllo efficace delle capitanerie di porto. Dunque assolutamente no al via libera alla pesca illegale, che - conclude Della Seta - costituisce oltretutto un danno rilevante per migliaia di pescatori onesti".

Fonte: La Nuova Ecologia
10 giugno 2009

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