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contributo inviato da Fabio1987 il 8 giugno 2009

vignetta - Fine dei gradiniLa Lega al Nord e l'astensione nelle isole, più qualche crepa nella sicurezza del centrodestra e la mancata "polarizzazione" del sistema. Il Pdl non sfonda e si "ferma" al 35,3%, il Pd arretra ma "tiene" al 26,1%, Lega Nord (10,2%) e Idv (8%) vanno a gonfie vele, l'Udc fa bene il quorum, i due partiti di sinistra stanno sotto il 4% insieme ai radicali che, però, viaggiano su un dignitosissimo 2,4%. L'alleanza tra La Destra e l'Mpa è intorno al 2%, ma in Sicilia, col 17% combina un grosso guaio agli ex alleati di centrodestra. Questo dice il voto europeo in Italia, nel rush finale dello scrutinio. Il tutto con un'affluenza del 66,46 per cento (sei punti in meno rispetto al 2004) che, comunque, resta largamente sopra alla disastrosa media europea del 43,39%. La più bassa si registra al Sud e nelle isole: rispettivamente, 64% e 47%.

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L'attesa polarizzazione non c'è stata o, comunque, c'è stata in misura minore del previsto. Ma, se nel centrosinistra l'affermazione dell'Idv era prevista e prevedibile, nel centrodestra, il Pdl non sfonda, anzi, scende al di sotto del risultato delle politiche 2008 (37,4%) e, anche il successo della Lega Nord non basta a raggiungere il 46,8% che la coalizione raccolse poco più di un anno fa. Il Pd perde molto rispetto al 33,2 delle politiche ma, rispetto al 22/23% che gli veniva atribuito dai sondaggi non più tardi di tre mesi fa, può tirare un sospiro di sollievo. Se poi si aggiunge l'8% dell'Idv (alle politiche erano formalmente alleati) il complesso dei due partiti fa registrare un travaso, ma una perdita tutto sommato contenuta rispetto al 37,4 dell'aprile 2008.
Ma veniamo al voto circoscrizionale. Nel Nord Ovest, il Pdl si colloca 33,9%. La Lega Nord prende il 19,39%. Nel Nord Est Il Pdl si colloca sul 28,10 con la Lega Nord al 19,01% e il Pd al 28,04%. In Veneto il Popolo della Libertà ottiene il 29,3: più che la Lega, che pure è fortissima (28,4). Ma il sorpasso del Carroccio non c'è stato. In Italia centrale il Pdl raggiunge il 37,35% contro il 32,35% del Pd. Qui il partito di Franceschini accusa i colpi più pesanti anche in seguito alla forte astensione. La circoscrizione meridionale è forse quella che ha dato più soddisfazione al premier. Il Pdl arriva al 41,91 e stacca di quasi 20 punti il Pd fermo al 23,01. Il vero terremoto, però, almeno rispetto alle aspettative del Cavaliere, si verifica in Sicilia e, per alcuni versi, anche in Sardegna. In Sicilia, il partito del premier è al 36,4%. Nelle due circoscrizioni siciliane, nelle politiche 2008, il Pdl raggiunse il 45,9% e il 47,3%. L'astensione, dunque, ha colpito duramente. Ma, di certo, ha colpito anche Raffaele Lombardo. Il suo Mpa (alleato con La Destra) arriva a quota 15,6% con un incremento notevole ispetto all'anno scorso. La recente crisi alla Regione, ha dunque dato ragione a Lombardo che, nel 2008 ottenne il 9,6% e il 5,6% nelle due circoscrizioni siciliane, dati che, sommati al 2,3% e all'1,8% del partito di Storace (sempre alle politiche) portano a concludere che la bastonata elettorale, a Berlusconi è arrivata proprio dagli alleati del 2008. Il Pd è al 21,9. Anche peggio per il Pdl il risultato della Sardegna, dove lo scorso febbraio Ugo Cappellacci (centrodestra) divenne governatore sbaragliando Soru (centrosinistra) con un 52% contro un 43%. Questa volta Pd e Pdl viaggiano a poca distanza: i democratici sono al 35,63%, il popolo delle libertà al 36,63. Sommando i risultati dei partiti che sostennero Soru non più tardi di quattro mesi fa, si arriva oltre il 50%. Certo, in mezzo c'è stato lo spostamento del G8 dalla Maddalena all'Aquila, ma il dato è di quelli che faranno riflettere il centrodestra.

www.repubblica.it
Vignetta di Ruggero Soru, www.altravoce.net

TAG:  POLITICA NAZIONALE 

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