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contributo inviato da cerve87 il 7 giugno 2009
Mentre i topi creano il panico tra gli scrutatori, in un seggio, a Palermo, a Milano gli scrutatori proprio non ci sono. 2.400 di essei hanno rinunciato all'incarico: mille nelle ultime ore. E nelle ultime 48 ore circa 80 presidenti di seggio hanno dato forfait. Il Comune ha dovuto mobilitare in tutta fretta i suoi addetti. Inoltre i seggi hanno aperto in ritardo: le schede elettorali, ristampate nella notte dopo che il Consiglio di Stato ha escluso il simbolo della Dc di Giuseppe Pizza, sono state consegnate all'ultimo minuto. A Napoli un pregiudicato 23 viene sorpreso mentre scatta una fotografia alla sua scheda elettorale: sequestrato il telefono e denunciato il giovane. Sempre nella stessa Napoli accade un deplorevole tentativo di brogli elettorali messo in scena dai soliti furbetti  ai quali la democrazia e la correttezza fa proprio schifo, evidentamente. L’allarme è stato lanciato ieri dalle rappresentanze del Pd in campania ed è stato subito ripreso dalla Prefettura che ha diramato una circolare diretta ai sindaci ed ai presidenti di seggio. Il pericolo arriva dai "rappresentanti di lista" secondo quanto comunicato in una nota dal Partito Democratico: << Si sta verificando un massiccio spostamento dei rappresentanti di lista del PDL che potrebbero votare due volte, nel proprio seggio di appartenenza e poi in quello dove esercitano la loro funzione>>.
La nota continua <<E’ possibile che vi sia un massiccio ricorso al doppio voto, rinnovando il certificato elettorale dopo aver votato presso il seggio in cui si è rappresentanti di lista o presso cui si è elettori,non essendoci alcun meccanismo di controllo in tempo reale>>.
La Prefettura di Napoli ha diramato una circolare ai sindaci della provincia ai quali si chiede di richiamare l’attenzione dei presidenti di seggio sulla rilevanza penale di tale comportamento, ed annuncia "controlli a campione".
Nel frattempo, a Palermo, viene negato il diritto di voto a Donatella Corleo, candidata della lista Bonino-Pannella nella circoscrizione Sicilia-Sardegna nel seggio istituito nel carcere Ucciardone. Il motivo, per il momento, rimane un mistero.
Non è andata meglio agli italiani all'Estero: diverse migliaia di persone, sparse dalla Francia, all'Olanda, all'Inghilterra sino all'Australia, non hanno potutto esercitare il diritto di voto. E' risaputo che, generalmente, la maggioranza degli italiani all'estero orientano il proprio voto verso centro-sinistra.
Infine, un elettore a Sassari denuncia: "le matite non sono copiative". Ciò significa che sono cancellabili. Lecito pensare che, in tale maniera, si possa alterare il voto espresso da coloro che hanno utilizzato tali matite.

Eccola qui la democrazia nel paese delle meraviglie.
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