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contributo inviato da Marianna Madia il 6 giugno 2009
Da otto mesi una firma del ministro Sacconi blocca le borse di studio di 500 ricercatori e dottorandi delle Università pugliesi. Il governo, infatti, non ha ancora avvallato il programma di finanziamenti proposto a settembre dalla Regione. Se il via libera non dovesse arrivare entro luglio, l´Unione europea revocherà il fondo messo a disposizione della Puglia. A lanciare l´allarme è stata l´associazione nazionale dei dottarandi italiani che ha inviato nei giorni scorsi, una lettera di sollecitazioni sia al ministro per il Welfare che alla titolare dell´Istruzione, Mariastella Gelmini. La protesta dei giovani laureati che sono in servizio negli atenei pugliesi, senza essere titolari di borse di studio, ieri è stata portata alla ribalta dal Pd nazionale che ha presentato un interrogazione parlamentare. 
«L´Europa ha concesso, per la terza volta, i finanziamenti alla Puglia che la Regione vuole destinare ai dottorandi e ricercatori. Ma il governo Berlusconi si è messo di mezzo - ha accusato Marianna Madia, la giovane democratica della commissione Lavoro di Montecitorio - da mesi Bruxelles attende invano un parere di approvazione dell´iniziativa da parte del ministero guidato da Sacconi. Parere che, nonostante i tanti solleciti, non arriva. La Ue - ha sottolineato la deputata Pd - e´ disponibile, in via straordinaria, ad aspettare fino a luglio. Ma se Sacconi continuasse a tacere i finanziamenti verrebbero revocati e salterebbero le centinaia di borse di studio per i giovani ricercatori degli atenei pugliesi».
Il fondo destinato ai giovani cervelli pugliesi è bloccato all´interno delle casse regionali. «Ho scritto a Sacconi su questo regolamento, sono anche andato direttamente a chiedere informazioni al suo ministero ma non ho mai ricevuto risposte», ha spiegato l´assessore regionale al lavoro, Marco Barbieri, rispondendo alle sollecitazioni dei ricercatori pugliesi. «I casi sono due - ha evidenziato la Madia - o Sacconi e´ sommamente incompetente, oppure e´ una vendetta politica contro una giunta di centrosinistra proprio in periodo di campagna elettorale». 
Intanto, la lettera scritta dall´associazione nazionale dei dottorandi è arrivata sulla scrivania dei ministri Sacconi e Gelmini. «Ci auguriamo - hanno scritto i rappresentanti nazionali della categoria - che il governo provveda a correggere al più presto questa situazione paradossale: in un momento in cui si lamenta la mancanza di risorse da destinare all´università e alla ricerca, è quanto meno strano che si sprechino fondi europei già destinati ai giovani ricercatori. A pagarne le spese rischiano di essere ancora una volta i cervelli italiani, che potrebbero vedere sparire i fondi che gli erano stato promessi, e che si vedono spinti, una volta di più, alla fuga dal nostro paese».
TAG:  BARBIERI  PUGLIA  DOTTORATO  SACCONI 

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