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contributo inviato da stefano menichini il 5 giugno 2009
Esce un articolo sull'Espresso nel quale Marco Travaglio cita una cosa che avevo scritto su Europa addirittura il 15 aprile del 2008, a batosta elettorale ancora, caldissima. Sospetto che questo articolo Travaglio l'abbia già fatto uscire tempo fa, e che quella odierna sia in sostanza una ripubblicazione, ma fa niente. Quello che interessa è che vengo infilato in una galleria di mercenari al soldo di Berlusconi – o quanto meno di suoi interessati ammiratori – solo per aver scritto nelle ore successive alla vittoria del Pdl una banalità, un'ovvietà.
La riporto come la cita lui: «Il rapporto fra Berlusconi e l'Italia, a questo punto, assume effettivamente una dimensione storica». Ora, può darsi che sia antipatico da leggere o da dirselo, per avversari di Berlusconi. Mi pare però un fatto oggettivo. Una cosa con la quale, semplicemente, fare i conti.
Quando saremo tutti passati a miglior vita, i libri di storia non si ricorderanno né di me, né di Travaglio e temo neanche di Franceschini, D'Alema, Veltroni, Tremonti, Mieli, Fini, Grillo (cito a caso), a stento di Romano Prodi e di Di Pietro. Ma del quindicennio (fino ad adesso) berlusconiano si ricorderanno di sicuro. Nelle ore in cui Berlusconi vinceva la sua terza campagna elettorale, fare questa annotazione era il minimo.
Magari a Travaglio l'idea non piace, a me piace ancor meno, io però sono sufficientemente onesto con me stesso da accettarla.
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commenti a questo articolo 3
commento di Yerle inviato il 5 giugno 2009
Caro Menichini, tu non sei al soldo di Berlusconi, semplicemente hai una certa facilità a salire sul carro del vincitore, chiunque esso sia...
commento di rebyjaco inviato il 5 giugno 2009
Si ricorderanno, si ricorderanno, stanne certo. Così come ci si ricorda di Bisanzio e delle discussioni "bizantine" quando l'impero crollava. Ci si ricorderà come esempio NEGATIVO di una classe dirigente incapace di un gesto nobile nei confronti del Paese. Di una classe Dirigente sconfitta, complice della vittoria schiacciante di uno Psicopatico che NON HA AVUTO RIVALI. Una classe dirigente? Questa è la domanda. Una classe dirigente, DIRIGE, questa, GOVERNA LE SCONFITTE PER LA PROPRIA SOPRAVVIVENZA. Se c'è qualcosa di peggio in questa situazione, è che, questa classe dirigente, controlla le leve del potere nel Partito,e di conseguenza (apparentemente) può (persino) perpetuarsi. Travaglio mi piace, è pacato nel parlare, e non mi sembra che possa aspirare a cariche politiche. Stefano Menichini non lo conosco, ma sicuramente è brava persona, non vedo perchè ci si debba inalberare fra di noi. Avremmo bisogno di un Leader, Non si può accusare Franceschini di non esserlo, o si è, o non si è. LUI stà gestendo al meglio della SUA volontà una situazione irrecuperabile. Faccio un Esempio: Se dicesse; Via dai coglioni, Dalema,Rutelli,Fassino,Marini ecc., cosa accadrebbe? Lo manderebbero a casa, perchè le leve le hanno LORO, I PERDENTI. Questo è solo un esempio (inutile). Berlusconi ha illuso la gente di avere le risposte che la gente non ha avuto dai partiti sciagurati di sinistra, finchè continueremo a ""menarla"" con gli argomenti di ""principio"" nei quali sono proprio i DIRIGENTI A NON CREDERE, e ci rifiuteremo di darci una calmata con i ""contributi volontari"" dei mascalzoni che girano per il Paese, la gente voterà LORO, c'è un motivo logico (fra l'altro) ""LA GENTE"" da per scontato che un Mastella o un'altro qualsiasi dei dirigenti Berlusconiani metta le mani nella latta, si meraviglierebbe che così non fosse, la sinistra, NON PUO' FARLO, se ancora non lo avete capito, ve lo faranno capire a colpi in testa.
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8 marzo 2008
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