.
contributo inviato da simonam il 2 giugno 2009

Anche l'ultima puntata (31 maggio) di Report mi ha rassicurata sul fatto che tutto sommato a Mantova - e più in generale in provincia - si vive meglio che altrove.
Studi e mappe del Politecnico di Milano esibiti nel programma mostravano inequivocabilmente come la densità di insediamenti umani sia mostruosamente superiore nella fascia settentrionale della Lombardia, congiungendosi con il Veneto a est, rispetto alla Lombardia meridionale, che non a caso è ancora considerata zona a vocazione agricola.
Meno male!
Lasciateci i nostri maiali, i nostri caseifici, i nostri monotoni chilometri quadrati di coltivazione del mais... meglio la monocoltura che il disastro, l'orrore, la bruttezza che si vede davanti chi abita o lavora a Roma, Milano, Seregno, Mestre (non apro neanche il capitolo sul relativo passante: mi limito a dire che se ho ben capito il servizio di Report, presto tutti i dintorni del nuovo passante, creato per alleggerire il traffico, si riempiranno di nuove aree lottizzate ed edificabili e nel giro di pochi anni il traffico sarà di nuovo lì. A me profana sembra il classico circolo vizioso).

Veniamo quindi ai pro e ai contro della miglior trasmissione giornalista italiana degli ultimi dieci anni.

PRO
1) La Gabanelli è la conduttrice più professionale, logica, tosta che si sia mai vista e mai si rivedrà nella tv italiana. E' semplicemente un miracolo, nonché un mistero, che non l'abbiano ancora cacciata.
2) I suoi inviati brillano anch'essi non solo per professionalità (esiste anche un'équipe che dietro le quinte raccoglie notizie, suggerimenti degli spettatori, vaglia l'attendibilità delle notizie) ma soprattutto perchè, unici in Italia, praticano la regola principe del buon giornalista: fare domande anche quando sono scomode. L'unico problema è che a volte l'interlocutore (politici e segnatamente presidenti di regioni, sindaci, assessori) è talmente fasullo, spergiuro e poco credibile che persino all'inviato di Report viene da ridere.
3) Meno male che alla fine c'è la buona notizia. Se buona si può definire (spesso è desolante quanto il resto).

CONTROINDICAZIONI
1) Nuoce gravemente al fegato e induce eccessiva produzione di bile.
2) In soggetti depressi o masochisti può far guardare alla finestra aperta come liberazione dai mali del Paese. 
3) Va in onda la domenica sera, quando già uno è triste di suo perché l'indomani ricomincia la settimana lavorativa. Non potreste spostarlo al mercoledì, al lunedì, una serata più indolore insomma?

TAG:  REPORT  RAI  RAITRE  TV  TV ITALIANA  GABANELLI  GIORNALISMO 

diffondi 

commenti a questo articolo 0
informazioni sull'autore
ISCRITTO A PDNETWORK DAL
10 febbraio 2009
attivita' nel PDnetwork