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contributo inviato da team_realacci il 30 maggio 2009
Roma, 29 maggio 2009. Durante la presentazione del “Rapporto sui Diritti Globali 2009” svoltasi stamane a Roma, il coordinatore della segreteria nazionale di Legambiente, Maurizio Gubbiotti ha ribadito quanto sia urgente il taglio delle emissioni dannose per contrastare l’inquinamento e il riscaldamento globale. Il global warming va fermato in fretta assumendo impegni seri in tale direzione.
‘‘Abbiamo solo sei mesi per arrivare preparati alla Conferenza di Copenaghen e fermare la febbre del pianeta. I mutamenti climatici, infatti, non sono più una minaccia ipotetica ma una realtà concreta e incontrovertibile, le cui conseguenze sono sempre più evidenti e tangibili”.
L’IPCC ha individuato nei 2°C di aumento della temperatura media il punto di non ritorno del surriscaldamento globale e, a detta di gran parte della comunità scientifica, con gli attuali trend di emissioni già nel prossimo decennio il cambiamento climatico si potrebbe raggiungere il primo di una serie progressiva di “hot point”.
“Altrettanto palese è diventato anche l'intreccio tra questioni ambientali e sociali. Non a caso – ha aggiunto Gubbiotti – alcune importanti lotte sociali, come quelle per la sovranità alimentare, il diritto all'acqua e il diritto alla salute, hanno sposato in pieno la causa ambientale”.“Perché la giustizia sociale passa per quella climatica”.
Fiducioso ha infine concluso: ‘‘Ma contrastare i cambiamenti climatici è possibile, basterebbe investire nella riduzione delle emissioni, su efficienza e risparmio energetico, energie rinnovabili, tecnologie a basse emissioni e mobilità su ferro, ma anche in educazione ai consumi sostenibili”.

Fonte: Rinnovabili.it
29 maggio 2009

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