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contributo inviato da Francesco Zanfardino il 29 maggio 2009

                                                     

Liberalizzata la morfina, almeno ad uso terapeutico. Questo l'effetto di un decreto fortemente voluto dal viceministro alla Salute, Ferruccio Fazio, grazie al quale per ottenere la morfina per la "terapia del dolore" basterà recarsi in farmacia con la comune ricetta, senza dover ricorrere a ricette "speciali" e pastoie burocratiche, previste per evitare gli eventuali rischi di una scorciatoia per ottenere quella che è, a tutti gli effetti, una droga, di derivazione oppiacea.

Un provvedimento salutato con favore, senza critiche, da tutti. Eppure, quando l'allora Ministro della Salute del Governo Prodi, Livia Turco, fece altrettanto con la cannabis, sempre a scopo terapeutico, non accadde lo stesso. Anzi, buona parte dell'opposizione di centrodestra sollevò un mezzo polverone. In particolare, Gasparri disse che la Turco voleva "regalare droga"; oppure diceva "vogliamo vedere quale sarà la posizione dei cattolici del centrosinistra che non potranno unirsi alle proposte demagogiche e irresponsabili del centrosinistra".

Chissà come mai ora Gasparri non parla sulla morfina. Forse è partito per il Ponte, chissà. Oppure magari si sta fumando uno spinello, come d'altronde fanno un terzo dei suoi colleghi parlamentari (che anzi fumano di peggio) ...

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TAG:  SALUTE  DROGA  FAZIO  GASPARRI  CATTOLICI  INCOERENZA  TURCO  MORFINA  DEMAGOGIA  CANNABIS  TERAPIA DEL DOLORE  USO TERAPEUTICO 

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