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contributo inviato da team_realacci il 28 maggio 2009
Bari, 28 maggio 2009. Nel 2025 ''due terzi del pianeta vivrà in condizioni di stress idrico con gli attuali modelli di consumo e con le attuali disponibilita'''. Lo ha detto il vice presidente di Federutility, Mauro D'Ascenzi, aprendo a Bari la XVI Conferenza europea 'H2Obiettivo 2000' sul tema 'Sostenibilità ambientale e servizio idrico nel bacino del Mediterraneo'.
Si tratta del secondo appuntamento in programma nelle tre giornate di lavori - cominciate ieri a Bari - dedicate ai temi dell'uso dell'acqua. Per D'Ascenzi ''non si puo' trattare l'acqua come bene universale dal valore inestimabile e al tempo stesso considerarla come un 'diritto' che si caratterizza per accesso libero e gratuito'', e ha aggiunto che l'obiettivo deve essere quello di ''farne beneficiare una fetta piu' ampia di popolazione'', sapendo che ''laddove possano sussistere serie difficolta' di reddito famigliare, possono essere attivati adeguati strumenti''. Ha poi definito le attuali regole tariffarie 'obsolete' e con valori ''estremamente bassi'', tali da ''rendere difficoltosa anche la semplice manutenzione'' e da non essere ''orientate a favorire un uso sostenibile della risorsa idrica''. Di qui la proposta: introdurre ''una funzione di regolazione indipendente'' che sia punto di riferimento, individuata negli 'Ambiti territoriali ottimali' (Ato).

Fonte: Ansa
28 maggio 2009
TAG:  BARI  ACQUA  MEDITERRANEO  DIRITTO  SERVIZIO  PIANETA  BENE COMUNE  AMBIENTALE  FEDERUTILITY  STRESS IDRICO  XVI CONFERENZA EUROPEA  H2OBIETTIVO 2000  SOSTENIBILITAÀ  IDRICO  D'ASCENZI 

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