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contributo inviato da team_realacci il 28 maggio 2009
Roma, 29 maggio 2009 
 
“Nessun leader occidentale minaccerebbe di costruire una centrale nucleare usando la forza, contro il volere del territorio, così come ha fatto oggi Berlusconi. Non è con l’uso dell’esercito che il Presidente del Consiglio convincerà gli italiani di una scelta sbagliata e che non conviene al nostro paese”, lo afferma Ermete Realacci, responsabile ambiente del PD commentando le dichiarazioni del Premier a proposito del nucleare durante il suo intervento all’assemblea di Confesercenti.
“Certo”, aggiunge Realacci, “c’è da chiedersi se bisogna dar retta al Berlusconi che mostra i muscoli o a quello che in ogni regione che visita in campagna elettorale, come ad esempio ha recentemente fatto in Sardegna, rassicura che non sarà quello il luogo in cui impianterà le centrali nucleari”.
“Così com’è oggi”, conclude Realacci, “il nucleare è una scelta che sottrae risorse, sia pubbliche che private, a obiettivi quanto mai urgenti, come investire in efficienza energetica, sviluppo delle fonti rinnovabili a cominciare dal solare, promuovere l'innovazione tecnologica, che in tempi enormemente più brevi consentirebbero di abbattere le emissioni che alimentano i mutamenti climatici, di ridurre sensibilmente la nostra dipendenza energetica dall'importazione di petrolio, di accrescere la competitività delle nostre imprese, di alleggerire le bollette a carico delle famiglie. Questa è la vera frontiera dell'innovazione in campo energetico, una frontiera che rappresenta un'opportunità tanto più grande in questa fase di crisi economica”.
 
Ufficio stampa On. Realacci
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