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contributo inviato da Ethos il 27 maggio 2009

Sceneggiate a Milano

«Ma Franceschini come si permette? - chiede Pier Silvio Berlusconi, vicepresidente Mediaset - forse sbaglio a prendere sul serio una battuta di così pessimo gusto, ma anche alla campagna elettorale c'è un limite. Io, proprio io, sono stato educato da Silvio Berlusconi. E i miei valori sono i suoi. Amore per il lavoro, generosità, tenacia e rispetto per gli altri [basta osservare la dis/informazione Mediaset - delle testate giornalistiche e disseminata nei contenitori delle reti da lui dirette - per condividere le pacate parole di Piersilvio ed il suo equilibrio, editoriale, nda]. Quel rispetto che Franceschini dimostra di non conoscere».

Tendenza Veronica

E parla anche Luigi, 20 anni, il più giovane dei figli del premier e di Veronica Lario: «Sono contento e orgoglioso dell'educazione che ho ricevuto e dei valori che mi sono stati trasmessi dalla mia famiglia. Non vedo perché la politica si permetta di giudicare Silvio Berlusconi come padre. Si tratta di piani diversi che non dovrebbero essere mai sovrapposti [linguaggio ben diverso, se confrontato con misurate parole del fratello Piersilvio, nda]».

Combat film [déjà vu]

In serata è arrivata anche una dichiarazione congiunta di Barbara, Eleonora e Luigi Berlusconi, figli del premier e di Veronica Lario. «Non tutto - affermano in una nota - si può sottoporre ad un sondaggio. Alla domanda se un padre sia capace ad educare un figlio gli unici in grado di rispondere sono i figli stessi. La politica non dovrebbe sconfinare in giudizi relativi al ruolo di padre, che con la politica nulla hanno a che vedere. Riteniamo di essere stati cresciuti ed educati in un ambiente famigliare equilibrato e ricco di valori [sembrano riferirsi all’educazione ricevuta dalla madre, solo in assenza - ma forse non in essenza - condivisa dal padre, nda]».

Il chiarimento di Rossella

Una levata di scudi, che obbliga il segretario del Pd ad un chiarimento: «Ho visto la reazione indignata di Pier Silvio Berlusconi e mi dispiace che abbia male interpretato le mie parole - ha replicato Franceschini - Se le riascolta vedrà che non ho mai espresso, né lo farò, alcun giudizio su di lui e la sua famiglia. Ho parlato di valori che un uomo pubblico deve trasmettere al paese [Carlo Rossella, sellatore del cavaliere, non condivide: un settantenne può telefonare ed aspitare ai propri festini una quindicenne qualunque siano i suoi propositi, essendo oltre la soglia della cosiddetta età del consenso fissata dal legislatore a 14 anni, nda]».

Così - linkata - la neodiciottenne Noemi Letizia parla della sua adolescenza tra le attenzioni - indubbie - di papi Silvio.

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S. Maria di Leuca
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