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contributo inviato da chiaratosta il 27 maggio 2009

On the road

 Il Parlamento del paese africano dello Swaziland sta considerando una legge che imporrebbe la marchiatura a fuoco per i cittadini che risultino positivi al test per il virus HIV.
Il marchio verrebbe posto sulle natiche dei sieropositivi e dovrebbe, secondo il Ministro che lo propone , avere l’effetto di ridurre la trasmissione dell’AIDS.
La notizia è stata diffusa il 25 maggio  dal Financial  Times e sta circolando in rete ; anche peace reporter , ne ha  parlato qui .
Al di là dell'importanza della notizia, mi fa piacere parlare del Swaziland. piccolo regno da un milione di abitanti, incastonato tra Mozambico e Sudafrica. 
Il 6 settembre 2008 , il Swaziland ha festeggiato  il quarantennale dell’indipendenza dalla Gran Bretagna .
Si fa per dire festeggiato , il pase ha un triste primato nel continente africano. Quello appunto rigiardante il virus HIV che , secondo le notizie diffuse dall'OMS,  colpisce, ad oggi, circa il 27 per cento della popolazione adulta.
Le speranze di vita nel Swaziland si sono ridotte negli ultimi deci anni di ben 13 anni.
Anche Vanity fair ha dedicato un servizio al Swaziland e all'emergenza sanitaria che si vive nel paese; un bell'editoriale :  ne ho parlato in uno dei primi  post  dedicati al " Mal d'Africa".
L'emergenza sanitaria non è la sola  piaga da battere in questo paese.
E' anche giusto spendere qualche parola sulla situazione politica e sulle responsabilità della monarchia che guida il paese .
L' attuale monarca Mswati è andato al potere all' età di soli diciotto anni nel 1986. Da allora si è sempre contraddistinto per avere avviato un processo di assolutizzazione del potere, che spesso concide con la sua persona e la cerchia dei suoi fedelissimi familiari e non.
  In  particolare dopo  la caduta dell'apartheid in Sudafrica, il Swaziland modificò la propria posizione in politica estera, prendendo le distanze dal nuovo Sudafrica.
 Il Paese favorisce la poligamia e il monarca fa leggi a proprio uso e consumo come quellla che gli ha consentito di incoronare una delle sue ultime mogli appena diciassettenne.
La conduzione  dello stato e lo stile di vita del monarca , dissoluto oltre che per costumi per spensieratezza e  ingordigia, è un vero insulto per la popolazione e un continuo esempio di inciviltà.
Nella foto in alto vedete sventolare la banidera del Swaziland . La capitale del Swaziland è  Mbabane.
La prima volta ne ho sentito parlare da una missionaria Suor Gemma Del Puppo che ha prestato in questa terra la propria attività per ben olte 50 anni.
Suor Gemma ha mantenuto con mamma un fitto espistolario,
A lei e ai suoi moretti va il mio pensiero e il mio grazie per essere stata così vicina alla nostra famiglia.


TAG:  HIV  MBABANE  SWAZILAND 

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