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contributo inviato da team_realacci il 26 maggio 2009
Roma, 26 maggio 2009. Entro il 2020 l'Italia può arrivare al 33% di energia prodotto da fonti rinnovabili. Un'attività, quella di produzione di energia pulita, in grado di alimentare un flusso di nuovi investimenti pari a "circa 60 miliardi di euro", "creando opportunità occupazionali per 250 mila nuovi posti di lavoro". Lo afferma il 'Rapporto rinnovabili' della fondazione Sviluppo sostenibile, presentato a Roma, che sottolinea come "queste cifre potrebbero spingere l’Italia fuori dalla crisi".

Lo studio dell'associazione non lascia spazio ai dubbi: un kilowattora su tre di energia elettrica (pari al 33%) può essere prodotto utilizzando fonti energetiche rinnovabili. L'obiettivo, se raggiunto, porrebbe il nostro Paese "tra i primi paesi in Europa in questo settore". Non solo: andrebbe anche a migliorare quelli che sono i target assunti del governo. L'attuale obiettivo, ricorda il presidente della fondazione Edo Ronchi, è di produrre entro il 2020 il 25% di energia elettrica utilizzando fonti energetiche rinnovabili. Per 'Sviluppo sostenibile' è "possibile raggiungere concretamente" il target del 33% da fonti energetiche pulite, e realizzare così "una riduzione di ben 29 milioni di tonnellate di anidride carbonica in atmosfera". Il 33%, che corrisponde a 108 Twh rinnovabili di produzione nazionale al 2020, comporta l’obiettivo di 50 nuovi TWh rinnovabili da produrre entro il 2020. Tale obiettivo secondo la Fondazione raggiungibile producendo 22 Twh di nuovo eolico, 11 Twh di nuove biomasse e biogas, 7 Twh di nuovo solare, 5 Twh di nuovo idroelettrico.

Fonte: Dire
26 maggio 2009

TAG:  ITALIA  ENERGIA  RIDUZIONE  SVILUPPO  SOSTENIBILE  RINNOVABILI  RAPPORTO  FONDAZIONE  FONTI  ANIDRIDE  CARBONICA 

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